IL PRESIDENTE GUIDO D’AMICO: “SALVIAMO IL COMMERCIO”-

confimpreseitaliaC’è un’emergenza della quale si parla troppo poco ed è quella del commercio. Anche in provincia di Frosinone non si contano i negozi chiusi, quelli che hanno abbassato le saracinesche. In centro o in periferia. Non è una questione di “sparare” numeri o percentuali, è una questione di riflettere su quello che sta accadendo: dietro ogni commerciante c’è una famiglia, ci sono dei figli, dei mutui di pagare, delle bollette da corrispondere. La crisi è anche questa e non è affatto superata. Senza considerare che in una provincia come quella di Frosinone ogni bottega rappresenta un pezzo di memoria storica condivisa, di vita, di ricordi, di speranze.
Sicuramente è dall’industria che può arrivare la ripresa. Però non dobbiamo trascurare o dimenticare il commercio e credo che le Amministrazioni Comunali farebbero bene a coinvolgere questo settore nelle scelte di pianificazione del territorio. Per capire dai diretti interessati quali misure mettere in campo per arrestare l’emorragia. Ma penso anche che andrebbe lanciata una “Vertenza Commercio”. Sono le piccole cose che spesso fanno la differenza: in un momento in cui il carico fiscale è enorme, un pagamento in ritardo o una bolletta troppo “pesante” possono determinare anche l’iscrizione negativa in banche dati e maturare la decisione di abbassare la saracinesca. Non possiamo continuare a fare finta che questi problemi non esistono. Così come non possiamo continuare a contrapporre la grande distribuzione a quella piccola e media. Ognuna ha le proprie caratteristiche. Altrove si sono messe in campo politiche di effettivo rilancio dei centri storici, basti pensare ai Centri Commerciali Naturali nelle zone centrali cittadine. Senza considerare che si potrebbe anche puntare sullo sgravio fiscale per quelli che intraprendono delle attività creando dei posti di lavoro. Basta fare una passeggiata nei centri storici delle principali città della Ciociaria per “vedere” quante insegne si spengono, a discapito anche della sicurezza. E’ arrivato il momento di porsi il problema. Con forza, con coraggio, con determinazione. Con urgenza”.

Il Presidente

Dott. Guido D’Amico

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