Il nostro week end inizia da oggi 12 agosto… cosa scegli tra porcini, pizze fritte e strozzapreti?

Ed eccoci arrivati al fine settimana più impegnativo dell’estate…il Ferragosto… cosa mettete in tavola per amici e parenti? Vi diamo una soluzione … chiudete casa, sigillate la cucina e il frigo e portateli tutti alle nostre sagre.

(ditegli che avete la lavastoviglie rotta)

A Casaprota (RI) l’estate si festeggia con le fettuccine ai funghi porcini – 12/13 ago

Un tuffo nel cuore delle tradizioni più autentiche della Sabina, nelle fresche serate estive di questo tratto incontaminato del Lazio. Da oltre 40 anni, Casaprota propone un’irresistibile alternativa alle spiagge affollate! Uova, farina, funghi porcini e l’immancabile olio extravergine di oliva: saranno questi gli ingredienti con i quali le cuoche del posto chiameranno a raccolta i buongustai di tutto il Centro Italia. In programma il 12 e il 13 agosto, la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini rappresenta l’evento più atteso dell’estate nel piccolo borgo reatino, appartenuto un tempo all’Abbazia di Farfa.

A Casaprota (RI) l’estate si festeggia con le fettuccine ai funghi porcini – 12/13 ago

Un tuffo nel cuore delle tradizioni più autentiche della Sabina, nelle fresche serate estive di questo tratto incontaminato del Lazio. Da oltre 40 anni, Casaprota propone un’irresistibile alternativa alle spiagge affollate! Uova, farina, funghi porcini e l’immancabile olio extravergine di oliva: saranno questi gli ingredienti con i quali le cuoche del posto chiameranno a raccolta i buongustai di tutto il Centro Italia. In programma il 12 e il 13 agosto, la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini rappresenta l’evento più atteso dell’estate nel piccolo borgo reatino, appartenuto un tempo all’Abbazia di Farfa.

A Casaprota il primo piatto tipico della tradizione contadina sarà preparato con le migliori materie prime del territorio: i gustosi funghi porcini che crescono abbondanti sui Monti Sabini e l’olio dal colore giallo dorato con leggeri toni di verde, l’ingrediente che sublima il gusto della pasta fatta in casa; un prodotto dal sapore intenso e aromatico apprezzato già dagli antichi abitanti dell’Urbe al pari dei “suillus”, con la loro caratteristica polpa bianca e il gusto inconfondibile.

Lo stand gastronomico aprirà alle 19 e, insieme alle fettuccine, saranno proposte tante altre gustose tipicità locali, mentre ogni serata sarà animata da spettacoli musicali dal vivo. La Sagra delle fettuccine ai funghi porcini è la kermesse di punta del “Ferragosto Casaprotano”, la manifestazione – in programma dall’8 al 15 agosto – che sarà inaugurata dal Concerto della Fanfara della Polizia di Stato e si articolerà in divertenti giornate all’insegna della musica, dello sport, degli spettacoli e della buona tavola

Addossato a un antico Castello, il borgo di Casaprota sorge al km 56 della via Salaria tra scorci mozzafiato e coltivazioni rigogliose tipiche della Sabina, con alberi secolari di ulivo che circondano l’abitato disegnando sulle colline particolari geometrie. La porta di accesso al paese, di età rinascimentale, mostra gli alloggiamenti in pietra per i cardini del portone e la copertura interna con una volta a botte, mentre l’antico palazzo signorile – oggi Filippi – che si erge nella parte più alta dell’abitato, presenta una facciata essenziale nella quale si aprono finestre cinquecentesche, sulla quale si staglia una torre circolare. Di epoca romana sono i primi insediamenti presenti nel territorio, dove i reperti delle ville e le iscrizioni sono sparse un po’ ovunque: per chi vuole dedicarsi alle escursioni, gli emblemi di un passato glorioso testimoniate da rovine romane e medievali saranno l’ambientazione degli itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Info:

Data – 12/13 agosto

Località: Casaprota (RI)

sms a 3408505381

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Area Sosta Camper: Area Attrezzata Comunale – Casaprota Rieti Lazio

Le delizie di Castel di Tora (RI) si gustano sotto un cielo stellato – 17 agosto

Un cielo stellato che lascia senza fiato e un percorso gastronomico dedicato alle migliori delizie della Sabina. Il tutto all’interno di uno dei borghi più belli d’Italia, arroccato sulle rive del Lago del Turano in provincia di Rieti. E’ difficile, con questi “ingredienti”, resistere al richiamo di “Mangiando sotto le stelle”, che sabato 17 agosto tornerà ad animare il paese di Castel di Tora. Da un lato ci sarà un cielo stellato che lascia senza fiato, straordinariamente limpido e buio, nel quale si stagliano imponenti le costellazioni dello Zodiaco e la Via Lattea; e dall’altro un irresistibile tour culinario che prenderà il via alle 19, con le abili cuoche del posto pronte a deliziare anche i palati più esigenti.

Le delizie di Castel di Tora (RI) si gustano sotto un cielo stellato – 17 agosto

Un cielo stellato che lascia senza fiato e un percorso gastronomico dedicato alle migliori delizie della Sabina. Il tutto all’interno di uno dei borghi più belli d’Italia, arroccato sulle rive del Lago del Turano in provincia di Rieti. E’ difficile, con questi “ingredienti”, resistere al richiamo di “Mangiando sotto le stelle”, che sabato 17 agosto tornerà ad animare il paese di Castel di Tora. Da un lato ci sarà un cielo stellato che lascia senza fiato, straordinariamente limpido e buio, nel quale si stagliano imponenti le costellazioni dello Zodiaco e la Via Lattea; e dall’altro un irresistibile tour culinario che prenderà il via alle 19, con le abili cuoche del posto pronte a deliziare anche i palati più esigenti.

Tra spettacoli folcloristici e musicali che andranno avanti fino a notte inoltrata, si potranno assaggiare la trippa alla romana, i fagioli con le cotiche, le pizze fritte, gli arrosticini, le salsicce alla brace e altre specialità del Turano; ci sarà spazio anche per l’amatriciana preparata dalla Pro Loco di Amatrice, per i dolci e per una degustazione dei migliori vini del territorio. Terminata la cena, basterà alzare gli occhi per scoprire i segreti più nascosti della Luna, sorvolando con lo sguardo le valli e le pianure e lasciandosi rapire dalle centinaia di stelle che illuminano il paese. Abitato nel corso dell’anno da meno di 300 persone, ogni estate Castel di Tora torna ad animarsi e ad accogliere i castelvecchiesi sparsi nel mondo e i visitatori che restano rapiti dalla bellezza di questo piccolo presepe nel cuore del Lazio.

Mangiando sotto le stelle” è solo uno degli eventi di punta dell’Estate Castelvecchiese, giunta alla 27esima edizione. Castel di Tora fa parte del prestigioso club dei borghi più belli d’Italia e offre ai turisti angoli caratteristici e scorci mozzafiato. Al suo interno è possibile passeggiare passando sotto la torre esagonale medievale dell’XI secolo, adiacente al Palazzo Scuderini, e poi su per i vicoli che conducono a piazzette ben tenute e curate; e ancora scoprire la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista, la Fontana del Tritone e archi, scalinate, grotte e cantine scavate nella roccia. Fino al 1864 il paese si chiamava Castelvecchio, poi si decise di legare il suo nome a Tora, antico insediamento sabino nel quale avvenne – nel 250 d.C. – il martirio di Santa Anatolia: a lei è dedicato un santuario, che si erge su una collina attigua al paese.

Info:

Data – 17 agosto

Località: Castel di Tora (RI)

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Strozzapreti pizzicati a Canterano l’estate diventa piccante! 18 agosto

Prima si festeggerà in tavola con gli strozzapreti,e poi ci si scatenerà in piazza sulle note della pizzica salentina. Domenica 18 agosto a Canterano, intorno al concetto di “pizzicare” andrà in scena un gemellaggio ideale tra le tradizioni gastronomiche degli Appennini laziali e quelle musicali della Puglia: la “Sagra degli strozzapreti pizzicati” è diventata in poco tempo uno degli appuntamenti estivi più attesi della provincia di Roma, per il gusto irresistibile di un’antica ricetta e per l’effetto entusiasmante e “saltellante” della danza popolare.Gli strozzapreti, che devono il nome alla loro particolare forma, uniscono idealmente Lazio, Umbria, Marche ed all’Emilia-Romagna: in pratica tutte le Regioni che un tempo facevano parte dello Stato Pontificio; la pizzica, invece, nasce come musica terapeutica fatta suonare dagli uomini per liberare le “pizzicate” dal morso della taranta – termine salentino per indicare la tarantola – che durante il periodo della mietitura aveva la fama di pizzicare le donne sotto le vesti.

Strozzapreti pizzicati a Canterano l’estate diventa piccante!

Prima si festeggerà in tavola con gli strozzapreti,e poi ci si scatenerà in piazza sulle note della pizzica salentina. Domenica 18 agosto a Canterano, intorno al concetto di “pizzicare” andrà in scena un gemellaggio ideale tra le tradizioni gastronomiche degli Appennini laziali e quelle musicali della Puglia: la “Sagra degli strozzapreti pizzicati” è diventata in poco tempo uno degli appuntamenti estivi più attesi della provincia di Roma, per il gusto irresistibile di un’antica ricetta e per l’effetto entusiasmante e “saltellante” della danza popolare.

Gli strozzapreti, che devono il nome alla loro particolare forma, uniscono idealmente Lazio, Umbria, Marche ed all’Emilia-Romagna: in pratica tutte le Regioni che un tempo facevano parte dello Stato Pontificio; la pizzica, invece, nasce come musica terapeutica fatta suonare dagli uomini per liberare le “pizzicate” dal morso della taranta – termine salentino per indicare la tarantola – che durante il periodo della mietitura aveva la fama di pizzicare le donne sotto le vesti.

Teatro della manifestazione sarà la splendida Piazza Roma, cuore pulsante del borgo, una piccola bomboniera a pochi passi dal fiume Aniene. Lo “stand gastronomico” aprirà alle ore 19 e la pasta fatta in casa realizzata con acqua e farina (servita a richiesta anche con condimento non piccante) sarà accompagnata da salsicce, porchetta e patate arrosto. Il vino locale sarà offerto dagli organizzatori.

La buona cucina e i balli sfrenati con il concerto del gruppo “Stella Grande e Anime Bianche” prenderà il via alle 21.30, daranno così vita a un’imperdibile serata di festa; e a fare il resto sarà il fascino di Canterano, un luogo abitato da meno di 400 persone dove il tempo sembra essersi fermato. Il centro storico consente di ammirare dall’alto i monasteri di San Benedetto e di Santa Scolastica, oltre al maestoso Monte Livata.

Nelle giornate in cui il cielo è più limpido, è possibile scorgere la parte bassa di Subiaco, quella alta di Cervara e il Monte Pillone. Da queste parti la presenza dell’uomo ha origini antichissime che riportano addirittura alla popolazione dei Pelasgi, nomadi provenienti dalla Mesopotamia che, passando dalla Siria, si stabilirono sulle coste laziali fino alle alture della Valle dell’Aniene: i resti di antiche mura poligonali confermano questa tesi, e proprio nei pressi di questi resti è possibile addentrarsi in profonde grotte sotterranee che furono utilizzate come riparo dalle popolazioni che per millenni hanno abitato questi luoghi.

Info:

Data – 18 agosto

Località – Canterano (RM)

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Area Sosta Camper: PS comunale – Bellegra Roma Lazio

 

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