il giocatore di videogiochi, Turner Tfue Tenney.

Parlare di videogiochi da parte di chi, come me, non con concepisce nemmeno l’idea di social network, potrebbe risultare un tantino difficile se non ci avessero pensato i miei alunni, quei geni!, a spiegarmi, per sommi capi, cos’è Fortnite.

Intanto è il mestiere del futuro. Non sto scherzando. Così lo hanno definito, perché il giro di affari da cifre stratosferiche che circonda il mondo dei videogiochi cresce ogni giorno che passa.

Certo bisogna inventare il gioco giusto. Bisogna trovare quel quid di equilibrio che sia tale da affascinare le generazioni esigenti che vi si avvicendano. E infine, deve essere velocissimo.

Anzi, diciamo che la velocità di gioco è fondamentale per irretire i giovani giocatori.

Il campione in questione, Turner Tfue Tenney gioca da diversi anni a Fortnite e la rapidità con cui fa scorrere le dita sulle due tastiere per poter evitare, contrastare, annientare i pericoli via via di grado ed intensità superiori, ha dell’incredibile.

Pochi minuti a vederlo giocare e ti viene il mal di testa, perché non riesci a seguire il gioco e lui contemporaneamente. Ma di sicuro resti affascinato.

La “bellezza”di Fortnite risiede intanto nella grafica. È accattivante senza essere eccessiva. I colori sono vivi, ma non intensi. I pericoli sono interessanti e compaiono nei modi più impensati, ma proprio per questo sono “intriganti”. Inoltre non c’è molta violenza. Nel senso che i suoi ideatori si sono inventati un sistema geniale per skippare o bypassare i passaggi cruenti che altri videogiochi possiedono.

Da questo si concepisce meglio l’idea di “mestiere del futuro”: ingegneri che applicano in modo originale e inusuale le loro competenze. E perché no? Le regole non possono durare in modo rigido e statico per sempre. E il mondo gira velocemente. Così come accade in un videogioco. Anzi, a ben pensare, chi ci dice che quella che noi viviamo sia davvero la realtà? Magari, per un mondo a noi parallelo il nostro vivere potrebbe sembrare quello dei virtuali videogiochi. Chissà!

Intanto Turner Tfue Tenney ha 9 milioni di followers che lo osservano affascinati mentre gioca H24 a Fortnite. I suoi fans dicono che all’inizio era più interessante osservarlo giocare, perché ci metteva passione e senso di stupore. Adesso, dopo diverso tempo, sembra l’impiegato che va in ufficio, timbra il cartellino e svolge il medesimo lavoro ogni giorno. Beh, caro Turner, o ti rinnovi o ben presto perderai qualche milione di followers e di soldoni!

29/07/2019

Antonella Necci

Generazione Fortnite di Massimo Basile
28 LUGLIO 2019
Un esercito di ragazzini a New York per i campionati del mondo del videogioco dei record. Il “vecchio” campione ha 21 anni. Sugli spalti sono in ventimila: sognano di sparare su quel palco.

È il giorno del più vecchio contro un esercito di ragazzini con l’acne. Del favorito, Turner Tfue Tenney, 21 anni, arrivato dalla Florida per diventare campione del mondo di Fortnite, il gioco elettronico più popolare al mondo della Epic Games, che ha incassato nel 2018 tre miliardi di dollari. Tfue sale sul palco come una star, il pubblico lo acclama, mentre sui maxischermi al centro dell’Arthur Ashe Stadium scorrono le sue immagini.

Il volto è da ragazzo comune, come ne trovi nella metro per Flushing Meadows chini tutto il tempo sul cellulare. Ma lui è tutto e tu sei niente: lui ha undici milioni di followers su YouTube, 900 milioni di visualizzazioni, milioni di dollari, potrebbe già ritirarsi, ma non è il giorno.

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