Il commento di Ciacciarelli a margine del consiglio regionale del 18 aprile.

Memori del quinquennio del primo Governo Zingaretti, ora si inaugura una nuova fase amministrativa, ove risulta fondamentale  operare, tenendo ben presente gli errori commessi nella precedente legislatura. Siamo chiamati a rispondere con prontezza ed efficienza alle esigenze del territorio, un territorio che reclama attenzione e soluzioni concrete alle innumerevoli criticità che si registrano. Secondo un recente rapporto elaborato dalla Confcommercio, il Pil pro capite del Lazio tra il 2014 ed il 2017 è sceso dello 0,7 % contro una media nazionale positiva dello 0,6%, mentre per quanto concerne l’occupazione, secondo l’Istat, se nel Lazio nel 2017 si è registrato un aumento del 2.7%, nelle province i tassi di disoccupazione sono ancora estremamente negativi e preoccupanti. Ciò significa che la Regione viaggia a due velocità: Roma e provincia hanno avviato un cammino di ripresa, mentre le altre province del Lazio stentano a ripartire, pertanto è indispensabile un riequilibrio dei territori. Puntare alla competitività dei territori investendo nel sistema infrastrutturale è di interesse vitale, in quanto bisogna entrare nell’ottica di preparare materialmente il territorio ad uno sviluppo economico ed occupazionale duraturo, fornendo, in tal senso, alle imprese strumenti che consentano loro di affermarsi nel panorama produttivo nazionale ed estero. In un momento storico complesso sotto il profilo occupazionale, il comparto agricolo rappresenta un’ancora di salvezza per migliaia di giovani che hanno deciso di investire nell’agricoltura, dando vita ad aziende dotate di dipendenti che contribuiscono alla crescita economica dei territori. Vi è bisogno di maggiore attenzione e sostegno a questo comparto che può essere un importante volano di sviluppo per il Lazio e nello specifico per la provincia di Frosinone che rappresento. Infine auspico che la tanto annunciata uscita dal Commissariamento  della Sanità prevista al 31.12. 2018  sia realmente realizzabile. Mi preme evidenziare che il rientro del deficit sanitario ha avuto inizio due consiliature fa. Le attese mensili per esami diagnostici, insieme al sovraffollamento dei pronto soccorso ed alla carenza di posti letto, riflettono un quadro sanitario che necessita di interventi concreti, anche al fine di porreun freno alla tendenza ai cosiddetti viaggi della speranza fuori regione e quindi alla mobilità passiva.

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