Il canto delle sirene di Eugenio Trias.

 

Ci si sente in alta montagna a chiusura di questo saggio di Eugenio Trias, tanto vasto è il respiro della trattazione, sicuro il piglio, originale il taglio con cui il filosofo attraversa quattro secoli di musica europea, entrando nel vivo dei grandi compositori”
Amadeus.

Il libro

La musica è molto più di un fenomeno estetico: è gnosis sensoriale, autentico viatico per la conoscenza che Eugenio Trías – uno dei più importanti filosofi spagnoli contemporanei – ha ricostruito in quest’opera dedicata ai grandi compositori della musica occidentale, dal Rinascimento fino alle più recenti avanguardie. Da leggersi individualmente oppure seguendo il “filo d’Arianna” indicato dall’autore, i gloriosi misteri di Bach, il dualismo del tragico e del comico in Mozart, le grandi narrazioni di Haydn, lo stile eroico di Beethoven, il concetto di opera totale in Wagner; e ancora, lo spirito creatore di Mahler, la nuova teologia musicale di Schönberg, la notte eterna di Béla Bartók, i sacrifici di Stravinskij, il panteismo sonoro di Cage o l’architettura musicale di Xenakis sono soltanto alcuni degli “argomenti musicali” che si distendono in quest’opera e animano un mosaico che, attraverso una lettura profonda e originale, sa restituire di ogni compositore i tratti distintivi e individuarne le reciproche relazioni di somiglianza e differenza. Ne nasce una partitura filosofica avvolgente all’interno della quale possiamo riconoscere sotto nuova luce le figure dei grandi compositori occidentali degli ultimi quattrocento anni. Ma in questo percorso è lo stesso Trías che riconosce il debito verso una tradizione che comprende la filosofia hegeliana e quella platonica, e in particolare verso la lettura che di Platone ha elaborato la scuola di “Tubinga-Milano” (di cui massimo esponente è Giovanni Reale). La proposta del pensatore spagnolo coincide allora con una metanarrazione che, a partire dai momenti più alti della storia della musica, ritrova nei miti greci, nella tradizione pitagorica e nel Platone delle dottrine “non scritte” il nucleo generativo comune del pensiero filosofico e musicale. “In principio era il suono”: Il canto delle sirene, molto di più di una storia della musica, è un’appassionata e vibrante ricerca filosofica che si immerge nella musica come fenomeno originario per riconoscerne attraverso la sua storia e le vette toccate dai grandi compositori la pulsazione più autentica.

Eugenio Trías, barcellonese, è attualmente professore di filosofia alla Facultad de Humanidaes della Universitat Pompeu Fabra di Barcellona ed è considerato il più grande filosofo spagnolo vivente. Come testimoniano le numerose pubblicazioni, ha dedicato il suo lavoro all’approfondimento filosofico spaziando in diversi ambiti. Insignito nel 1995 del riconoscimento internazionale Friedrich Nietzsche per gli studi filosofici, ha orientato la sua riflessione nella proposta di una filosofia del limite come zona di frontiera tra l’essere e il nulla, luogo privilegiato all’interno del quale germoglia ogni relazione dell’uomo con il divino e il trascendente.
pagine: 864, €  34,00
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