Governo, l’asticella scende a quota 165. Ora pesano le assenze dei senatori a vita.

di Alfonso Raimo

A pesare sono i 4 voti contrari alla risoluzione di maggioranza sul Mes provenienti dalle file del M5s.

ROMA – La maggioranza giallorossa ottiene 164 voti al Senato, voti che diventano 165 se la votazione verra’ corretta tenendo conto anche della senatrice a vita Elena Cattaneo, inizialmente considerata tra gli astenuti ma che ha comunicato successivamente di aver sbagliato a votare. In ogni caso l’asticella scende sensibilmente sotto i 169 voti registrati dal Conte bis all’insediamento, lo scorso settembre.

A pesare sono i 4 voti contrari alla risoluzione di maggioranza sul Mes provenienti dalle file del M5s: in tre casi (Grassi, Urraro e Lucidi) si tratta di voti che prefigurano con ogni probabilita’ un addio al gruppo pentastellato (Grassi ha votato la risoluzione del centrodestra e insieme a Urraro anche la risoluzione di Candiani). Nel caso di Gianluigi Paragone, invece il voto negativo non significa che ci sara’ un addio al gruppo M5s, come ha spiegato lui stesso in aula.

Di sicuro ora la maggioranza dovra’ fare piu’ attenzione alle assenze e anche al voto dei senatori a vita. Oggi nel M5s ci sono stati 5 assenti (Bogo Deledda, Ciampolillo, L’Abbate, La Mura, Vaccaro). Dei senatori a vita solo Elena Cattaneo ha votato a favore del documento di maggioranza. Mario Monti, Renzo Piano e Carlo Rubbia non hanno partecipato al voto, Giorgio Napolitano e Liliana Segre erano in congedo o missione.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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