GIUSTIZIA. SPATARO: DA DI MATTEO INTERPRETAZIONI EQUIVOCHE INACCETTABILI

(DIRE) Roma, 22 mag. – “Di Matteo? Che un magistrato possa in televisione esprimere la sua opinione ci sta, ma che possa farlo lasciando aperte interpretazioni equivoche, francamente…questa e’ una delle caratteristiche che io giudico veramente inaccettabili”. Lo ha detto il magistrato Armando Spataro ospite insieme a Giovanni Chinnici del programma Soul-Testimoni in onda su Tv2000, sabato 23 maggio ore 20.50, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci commentando la vicenda della nomina al Dap che ha coinvolto l’ex PM e membro del CSM Nino Di Matteo e il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Armando Spataro e’ stato procuratore della Repubblica a Torino, procuratore della Repubblica aggiunto a Milano, e a lungo si e’ occupato di lotta al terrorismo. Da un paio di anni in pensione, e’ una voce autorevole, a volte controcorrente, nella magistratura italiana e nel dibattito sulla Giustizia in Italia. Spataro commentando la vicenda della scarcerazioni dei boss dal 41-bis ha sottolineato che usare il termine “trattativa” e’ “addirittura infamante dirlo perche’ pensare che quello che avviene adesso sia frutto di una trattativa…gia’ in Italia usare il termine ‘trattativa’, se qualcuno lo fa con prudenza o in maniera critica passa per colui che non vuole la verita’ etc., ma in questo caso specifico trovo semplicemente assurdo pensare che i poteri criminali abbiano influenzato i provvedimenti giudiziari”. Sulle rivolte nelle carceri per il diffuso terrore della pandemia agli inizi di maggio “non credo affatto a disegni, a retropensieri, a complotti – ha affermato Spataro a Tv2000 – Questa e’ una tendenza che in Italia e’ molto diffusa, basti pensare a quello che si dice ancora sul caso Moro. Io credo che sia un fenomeno certamente non originato da un piano a tavolino”.

Spataro ha poi rivelato la propria contrarieta’ verso quei magistrati che si presentano come eroi: “Personalmente non apprezzo le conferenze stampa con le forze dell’ordine schierate alle spalle, magari sul tavolo i mitra e la droga sequestrata. Non apprezzo che ci si presenti al paese come gli eroi, quelli che vogliono il bene della verita’, mentre chi critica non lo vuole. Un altro procuratore di Catanzaro molto conosciuto, Gratteri, fece delle dichiarazioni affermando che si lamentava del fatto che la stampa non gli avesse dato il necessario spazio su un’importante operazione antimafia, la piu’ importante dopo quella palermitana di Falcone. A me pare che queste modalita’ non siano accettabili, occorre sobrieta’. Dopo di che, la notizia va data ed e’ criticabile tutto, pero’ occorre moderazione, sobrieta’ soprattutto”. Il magistrato ha infine ribadito a Tv2000 che “il diritto all’elettorato passivo non possa essere negato a nessuno, neppure ai magistrati. Quello che e’ importante pero’ e’ che una volta fatta l’esperienza politica non si debba ritornare a fare il magistrato”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

Visite totali:61
Print Friendly, PDF & Email