GIUSTIZIA. ‘A DONDE VAN’, INCONTRO SU DESAPARECIDOS GIOVEDI’ A ROMA.

AL NUOVO CINEMA PALAZZO, CON IL CENTRO DI GIORNALISMO PERMANENTE (DIRE) Roma, 27 gen. – Come raccontare le storie delle vite scomparse nel nulla? Come far sentire la voce di chi e’ disperso? L’incontro ‘A donde van: storie dei desaparecidos del Sud America’, organizzato dal ‘Centro di Giornalismo Permanente’ il 30 gennaio 2020 alle 19.30 al Nuovo Cinema Palazzo, cerchera’ di offrire una nuova prospettiva al dibattito sui desaparecidos.
Durante le dittature sudamericane degli anni ’70 migliaia di persone vengono arrestate, detenute illegalmente nei centri clandestini di sterminio, uccise e fatte sparire. Quelle dei desaparecidos sono storie di coraggio, ribellione e di eroismi dimenticati. Arrestate per motivi politici o semplicemente accusate di aver compiuto attivita’ anti-governative, migliaia di persone sono state fatte sparire, i loro figli sono stati rubati e dati illegalmente in adozione e i loro familiari perseguitati.
Il Centro di giornalismo permanente, un gruppo di giovani giornalisti che sviluppa progetti giornalistici collettivi, propone una serata di dibattito con testimoni ed esperti del tema: Luis Badilla – giornalista cileno e ministro del governo Allende -, Alessia Liistro – avvocata delle vittime nel processo contro Carlos Malatto -, Alfredo Sprovieri – giornalista e autore del libro ‘Joca, il Che dimenticato’- e Federico Tulli – giornalista e autore del libro ‘Figli rubati. L’Italia, la Chiesa e i desaparecidos’. Modera: Elena Basso del Centro di giornalismo permanente.
La serata avra’ inizio alle 19.30 con il dibattito, l’aperitivo e l’esposizione della mostra ‘Ausencias’ del fotografo Gustavo Germano che racconta il dramma dei 30mila desaparecidos della dittatura argentina. Gustavo, familiare di persone scomparse durante la dittatura, e’ partito dagli album di famiglia per poi tornare – a 30 anni di distanza – negli stessi luoghi con i protagonisti delle fotografie. Questa volta pero’ senza i loro cari, scomparsi per il terrorismo di Stato. Alle 21 verra’ proiettato, per la prima volta a Roma, il documentario ‘Vera: mai piu’ silenzio’ (2019) con la presentazione della regista Manuela Irianni. Il documentario racconta l’incredibile storia di Vera Jarach, una Madre de Plaza de Mayo, italiana, ebrea. Suo nonno, Ettore Camerino, e’ stato assassinato ad Auschwitz nel 1943. Sua figlia, Franca Jarach, e’ stata assassinata dalla dittatura civico-militare a Buenos Aires nel 1976. La storia di Vera appare nel film connessa al discorso che lo scrittore Julio Cortazar disse a Parigi nel 1981, ‘Negazione dell’oblio’.
Durante il dibattitto verranno proiettate video-interviste del progetto del Centro di giornalismo permanente ‘Archivio desaparecido’.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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