GIUSTIZIA. A CONGRESSO AIGA OBIETTIVO 2030 E SFIDE FUTURE PER ITALIA DOMANI A MESSINA TERZA E ULTIMA GIORNATA CON ELEZIONE PRESIDENTE.

DIRE) Messina, 18 ott. – Incontri programmati in cui i giovani
avvocati, che hanno animato il 25esimo congresso Aiga in corso a
Messina, si sono confrontati con molti parlamentari ed esponenti
della magistratura. A fare gli onori di casa, per la seconda
giornata di lavori, il presidente nazionale Aiga Alberto
Vermiglio, coadiuvato dall’intera giunta nazionale e dalla
sezione messinese.
Obiettivo 2030 e le sfide prossime per l’Italia l’elemento
centrale attorno a cui è ruotata la giornata da cui è emerso il
ruolo dell’Associazione italiana giovani avvocati quale
interlocutore ideale per contribuire alla riforma del sistema
giustizia. Tra i temi discussi anche le riforme pensate in
Parlamento tra cui quella indirizzata a rafforzare la figura
dell’avvocato, inserendola formalmente nella Costituzione.
“Garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura” e
“dare contemporaneamente all’avvocato un ruolo, come può essere
anche quello dell’indicazione di avvocato in Costituzione”, per
il vicepresidente del Csm David Ermini, intervenuto al congresso,
sono “elementi a tutela della giurisdizione. La giurisdizione
autonoma, indipendente, è a tutela delle garanzie dei cittadini.
La giurisdizione non segue il consenso popolare, ma deve avere la
fiducia del popolo. Queste – ha concluso Ermini – sono cose che
si riescono ad ottenere solo se c’è una forte unità d’intenti
fra tutti gli operatori: giudici e avvocati”.
“La figura dell’avvocato è fondamentale, rappresenta – ha
aggiunto Francesco D’Uva (M5s), Questore della Camera – una delle
parti del processo e va tutelata. E non è un caso che come
governo stiamo prevedendo una proposta di legge che inserisce
l’avvocato in Costituzione. Ad oggi c’è un riferimento in tal
senso, rimanda al fatto che tutti i cittadini possono difendersi,
però – ha concluso D’Uva – non si riconosce il ruolo
dell’avvocato”. L’inserimento della figura in costituzione è
quindi “un modo per riconoscere una garanzia del ruolo”.

Ad essere convinta che l’inserimento
della figura dell’avvocato nella Costituzione sia un
riconoscimento importante per via del ruolo che svolge nella
società è la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, che
al congresso ha rimarcato come sia “una riforma che va abbinata
ad una ulteriore riforma, a mio avviso di grande prospettiva, che
quella è la separazione delle carriere, rispetto alla quale
l’Italia non può più attendere. è necessaria affinché il
sistema giustizia cominci a camminare ad una velocità idonea
alle sfide che il nostro tempo ci impone”.
“Qualsiasi Paese che vuole mantenere gli impegni sull’agenda
2030 sulla sostenibilità deve investire sulla persona, perché
l’individuo è il principale motore per garantirla in qualsiasi
processo di sviluppo economico sociale e ambientale”. Ha
dichiarato il deputato dem Pietro Navarra intervenuto al
dibattito ‘Obiettivo 2030, quali prospettive per il Paese’. “In
Italia è però mancata la determinazione per farlo. Mi auguro –
ha aggiunto il deputato – che nel futuro si cambi rotta, puntando
sulla persona, sull’uomo e soprattutto sui giovani per garantire
ai giovani stessi al nostro Paese un futuro migliore”. Da
professore nella facoltà di Giurisprudenza all’Università di
Messina, Navarra si è relazionato con molte generazioni di
giovani “che poi hanno intrapreso l’attività forense,
riscontrando sempre in loro una grande voglia di scommettere su
stessi. Ecco perché vanno sollecitati per chiedere un contributo
che possa garantire alla società in cui viviamo regole più
armoniose e meno conflittuali”. L’investimento nella giustizia è
diretto proprio alle regole che – ha concluso Navarra –
determinano il vivere civile nelle nostre citta'”.
L’Aiga nel corso della giornata ha anche nominato i soci
d’onore, l’assemblea ha deciso di conferire il riconoscimento a
Nunzio Luciano attuale presidente della Cassa Forense.
Domani, sabato 19 ottobre, si svolgerà la giornata conclusiva
del congresso. Alle 10:00 la Giunta nazionale e i dipartimenti
relazioneranno sull’attivita’ degli ultimi due anni.
Successivamente spazio al tema ‘Aiga si racconta’ con gli
interventi di Andrea Pisani Massamormile (presidente nazionale
Aiga dal 1984 al 1986), Carlo Vermiglio (presidente nazionale
Aiga dal 1986 al 1988). A seguire la relazione finale del
presidente nazionale Alberto Vermiglio. Nel pomeriggio, alle
15:00, ci saranno le presentazioni delle candidature, le
operazioni di voto e proclamazione del nuovo Presidente nazionale.
Agenzia DIRE  www.dire.it

 

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