GIOVANI. DELZIO: SUD SCOMPARSO DA AGENDE DEI PARTITI.

SERVE NO TAX AREA E NUOVI CAPITALI, MA PARTITI POCO CORAGGIOSI (DIRE) Roma, 22 gen. – “Il Sud e’ scomparso dalle agende dei partiti politici. Lo stiamo osservando anche in vista delle elezioni politiche del 4 marzo: il tema o viene completamente dimenticato o trattato come un tema marginale”. Cosi’ Francesco Delzio, vice presidente gruppo Atlantia e docente universitario, risponde all’agenzia Dire a margine degli Stati Generali del Forum Nazionale dei Giovani, oggi a Roma. Intervenuto nel dibattito su ‘i giovani e il Mezzogiorno’, Delzio ribadisce la necessita’ di “considerare il sud come un problema nazionale” e come “la grande emergenza dell’italia dei prossimi anni”. Il sud, spiega Delzio, “ha subito la crisi molto di piu'” del resto del paese: “la questione meridionale e’ ancora in piedi e va affrontata, a mio avviso, aprendo le porte dell’imprenditoria al sud”. Secondo il vice presidente di Atlantia “abbiamo bisogno di nuovi capitali e nuovi capitani che portino investimenti, sviluppo e occupazione. C’e’ bisogno di utilizzare in maniera massiccia la leva fiscale, ad esempio combattendo a Bruxelles per ottenere una no tax area per il sud, e rafforzare ancora di piu’ le universita’ e le competenze scientifiche del mezzogiorno perche’ sono quelle che possono attirare investimenti tecnologici ad alto valore aggiunto. Insomma c’e’ bisogno di un grande progetto meridionale che consenta alle imprese italiane, europee e e del mondo di portare piu’ innovazione, piu’ sviluppo e piu’ capitali nel mezzogiorno”. Delzio non nutre pero’ fiducia nei confronti dei partiti perche’ “hanno poco coraggio e difficolta’ a misurarsi con una questione che ha almeno 150 anni di storia e che e’ complicatissima da risolvere. “E’ tempo- conclude- di trovare un nuovo paradigma per l’intervento pubblico, bisogna aprire porte a capitali privati, incentivarli con la leva fiscale, fare in modo che questo stagno che e’ oggi il sistema imprenditoriale meridionale, spesso molto chiuso e con un’acqua putrida, si apra a capitali e capitani piu’ coraggiosi che vengono anche da fuori, perche’ questo aiutera’ anche l’imprenditoria meridionale”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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