GIORNATA DI FORMAZIONE INTERPOLO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NELLA SCUOLA DOPO IL DECRETO MADIA.

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NELLA SCUOLA DOPO IL DECRETO MADIA n.75 DI MAGGIO 2017 e n.118 di LUGLIO 2017: NOVITA’ E NUOVE QUESTIONI.

Competenze punitive, termini, vizi sanabili, poteri, responsabilità, gestione del procedimento.

SEDE: Frosinone – Salone di Rappresentanza del Palazzo della Provincia (Piazza Gramsci – Frosinone), il 22 marzo 2018 dalle 8.30 alle ore 14.30.

DESTINATARI: Dirigenti scolastici e Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi delle Scuole della Provincia di Frosinone.

DOCENTI:

Cons. Prof. Vito TENORE, Magistrato della Corte dei Conti, Professore di diritto del lavoro pubblico presso la SNA ex Scuola Superiore della P.A.; già Avvocato dello Stato, Magistrato militare e Magistrato ordinario; autore di basilari studi sul pubblico impiego e sul procedimento disciplinare. Componente Commissione di “Esperti” per la redazione della Riforma Brunetta. Docente MIUR corsi anticorruzione. Componente ufficio disciplinare dell’ANAC.

Dott. Paolo SORDI, Presidente del Tribunale di Frosinone; già Pretore del lavoro presso le Preture di Ancona e Roma, Giudice e Presidente presso la sezione lavoro del Tribunale di Roma, Consigliere presso la sezione lavoro della Corte d’Appello di L’Aquila, Assistente di studio presso la Corte costituzionale. Professore di diritto del pubblico impiego presso l’Università LUMSA di Roma e di diritto del lavoro presso la SSPL dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Coautore di numerosi testi ed articoli in materia di diritto del lavoro.

PROGRAMMA

  • Incidenza sulle Istituzioni scolastiche delle novità nel nuovo decreto 25 maggio 2017 n.75 sul pubblico impiego attuative della legge Madia; le modifiche apportate al d.lgs. n.165 del 2001 dalla riforma Madia e dai d.lgs. 20.6.2016 n.116 e 20.7.2017 n.118 del Governo Renzi per combattere assenteismo, false attestazioni di presenza e inerzie punitive dei dirigenti: presupposti e più rapida tempistica procedimentale. La sospensione cautelare del dipendente. Il regime disciplinare per gli studenti.

  • La riforma Madia 2017 sul pubblico impiego (l. n.124 del 2015 e d.lgs. n.75/2017) e incidenza sui procedimenti per docenti, personale ATA, dirigenti; linee portanti e decreto attuativo di maggio 2017: i nuovi termini procedimentali ordinatori, nuove competenze dell’UPD e del dirigente scolastico, sanatoria di vizi minori, riattivazione dell’azione disciplinare dopo condanna penale, nuove ipotesi di illecito, segnalazioni alla Funzione Pubblica, regime transitorio etc. I nuovi codici di comportamento dopo il d.P.R. n.62 del 2013 ed il potere disciplinare della pubblica amministrazione dopo la novella del d.lgs. n.116 del 2016, la riforma Madia, la legge anticorruzione 6 novembre 2012 n.190 e la riforma Brunetta (d.lgs. 27 ottobre 2009 n.150 e circolari esplicative della Funzione Pubblica): redazione dei nuovi codici di comportamento e commento alle modifiche al testo unico sul pubblico impiego (d.lgs n.165 del 2001): rapporto con la fonte contrattuale. Le circolari interpretative della funzione pubblica e le più recenti sentenze della magistratura. La potestà disciplinare nell’amministrazione scolastica e i vari regimi applicabili al personale docente, ata, dirigente, studenti.

  • Il nuovo ruolo dell’UPD e del dirigente scolastico e le nuove condotte illecite alla luce del recente decreto n.75 Madia di maggio 2017; assenteismo nella novella dei D.Lgs 116 del 2016 e n.118 del 2017, nei codici di comportamento (DPR n.62/2013) e nella legge anticorruzione: diligenza, lealtà, imparzialità, onore verso l’amministrazione, il pubblico e terzi. False attestazioni di presenza, i donativi accettabili e le sanzioni adottabili. Incarichi esterni del personale docente e ATA. La partecipazione a società ed ad associazioni. Conflitti di interessi e interessi finanziari dei pubblici dipendenti, obbligo di astensione. Osservanza dei precetti anticorruzione. Esibizione del badge, divieto di esternazioni lesive dell’immagine. Disvelamento di segreti d’ufficio. Gli specifici obblighi del dirigente pubblico: terzietà, lealtà, trasparenza finanziaria, correttezza verso i subordinati, obblighi di denuncia di illeciti, obbligatorietà dell’azione disciplinare, correttezza nelle scelte contrattuali.

  • La vigilanza della Funzione Pubblica e le responsabilità degli UPD e dei dirigenti nel decreto Madia n.75/2017. La responsabilità disciplinare e i nuovi rapporti UPD-dirigenza: a) le infrazioni per dipendenti e dirigenti nei CCNL e nel decreto 150/2009 (principio di tipicità – codice disciplinare ed obbligo di affissione anche telematica – rilevanza disciplinare del codice di comportamento allegato al CCNL); b) le sanzioni espulsive per l’assenteismo, nella riforma Madia, legge anticorruzione, nei CCNL e nel d.lgs. n.150 (motivazione, recidiva, gradualità e proporzionalità; incidenza del CCNL 2006-2009 e del d.lgs. n.150 del 2009). Responsabilità da omissioni e da errori gestionali nel procedimento nel d.lgs. n.150 e nella l. n.190 del 2012.

  • La disciplina e i nuovi tempi del procedimento per dipendenti e dirigenti (dopo le modifiche del d.lgs n.75 di maggio 2017; il regime dell’art.55-quater in caso di false attestazioni di presenze): i titolari di azione disciplinare dopo la riforma madia del 2017 ed il riparto di competenze (capo-struttura, u.p.d., ruolo del responsabile anticorruzione e individuazione del capo-struttura non dirigente). Responsabilità per inerzia e omissioni disciplinari dei dirigenti capi struttura nella riforma Madia 2017, nel decreto Renzi 116/2016 e nel d.lgs. 150. Il principio del contraddittorio e l’accesso agli atti (rapporto accesso-privacy). La mancata costituzione dell’UPD: conseguenze.

  • Le fasi del procedimento: segnalazione del capo-struttura (modalità e nuovi termini, responsabilità da omessa segnalazione), contestazione degli addebiti, convocazione, istruttoria. La semplificazione e la tempistica prevista dal d.lgs. attuativo della Riforma Madia 2017. Segnalazioni di danni erariali alla Corte dei Conti e di reato alla Procura: ruolo del dirigente.

  • Il regime delle incompatibilità e dei conflitti di interesse nella Scuola (dopo la legge anticorruzione) e i rapporti con la responsabilità disciplinare (la giusta causa di recesso ex l.662/96 – l’art.53, co.7, d.lgs. n.165/2001 – la proporzionalità). Denuncia alla Corte dei Conti. Danno all’immagine e sua quantificazione.

  • Determinazione concordata della sanzione ex art.55 co.3 d.lgs. n.165/2001 e nei CCNL 2006-2009 dirigenza.

  • Obblighi di attivazione del dirigente e responsabilità penale, civile, disciplinare dopo la novella 116/2016 del Governo Renzi e nel decreto Madia 75/2017.

  • Il potere disciplinare nei confronti del dipendente cessato dal servizio o transitato in altro ente nella giurisprudenza di Cassazione e nel d.lgs. n.150. Il trasferimento per incompatibilità ambientale e l’adibizione ad altre mansioni per finalità paradisciplinari: la giurisprudenza sul punto.

  • Rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale (in particolare l’incidenza del patteggiamento ex art. 444 cod. proc. pen.) dopo la caduta della pregiudiziale penale ribadita dal decreto Madia 2017.

  • I poteri del giudice e del datore dopo il decreto Madia sul pubblico impiego 75/2017. Sanzione sproporzionata e annullamento del giudice: il potere datoriale. Vizi formali non invalidanti.

  • La sospensione facoltativa ed obbligatoria del dipendente dopo la novella apportata dal Governo Renzi nel d.lgs. 116 del 2016 e la sua durata massima nei contratti collettivi 2006-2009, nella l. n.55 del 1990, nella l. n.97 del 2001: presupposti, limiti, motivazione, durata massima.

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