GIORNATA BIODIVERSITA’. COLDIRETTI: IN ITALIA PERSI 3 FRUTTI SU 4.

(DIRE) Roma, 21 mag. – In Italia sono scomparse dalla tavola tre varieta’ di frutta su quattro nell’ultimo secolo ma la perdita di biodiversita’ riguarda l’intero sistema agricolo e di allevamento con il rischio di estinzione che si estende dalle piante coltivate agli animali allevati. E’ quanto afferma la Coldiretti, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversita’, che si festeggia in tutto il Pianeta il 22 maggio 2017, nel sottolineare pero’ che l’agricoltura italiana ha invertito la rotta negli ultimi anni ed e’ diventata la piu’ green d’Europa. L’Italia – sottolinea la Coldiretti – e’ l’unico Paese al mondo con 4.965 prodotti alimentari tradizionali censiti, 291 specialita’ Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma e’ anche leader in Europa con quasi 60mila aziende agricole biologiche e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni a tutela della biodiversita’ e della sicurezza alimentare. In Italia nel secolo scorso si contavano 8.000 varieta’ di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantita’ e la standardizzazione dell’offerta. L’omologazione e la standardizzazione delle produzioni a livello internazionale mettono a rischio anche gli antichi semi della tradizione italiana sapientemente custoditi per anni da generazioni di agricoltori. Un pericolo – secondo la Coldiretti – per i produttori ed i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy ma anche un attacco alla sovranita’ alimentare e alla biodiversita’.

Sul territorio nazionale – spiega la Coldiretti – ci sono 504 varieta’ iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi e su 533 varieta’ di olive contro le 70 spagnole. La difesa della biodiversita’ non ha solo un valore naturalistico ma – sottolinea la Coldiretti – e’ anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy. Investire sulla distintivita’ – continua la Coldiretti – e’ una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualita’ delle produzioni ed affrontare cosi’ il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo. Grazie all’impegno degli allevatori in Italia sono state salvate dall’ estinzione – continua la Coldiretti – 130 razze allevate tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di Sviluppo Rurale della precedente programmazione, dall’asino romagnolo recuperato per la produzione di latte uso pediatrico e per l’onoterapia alla capra Girgentana dalle lunghe corna a forma di cavaturacciolo per la produzione di latte destinato alla tuma ammucchiata (formaggio nascosto) stagionata in fessure di muro in gesso e/o pietra fino alla gallina di Polverara, ritratta con il caratteristico ciuffo fin dal 1400 in quadri e opere conservati anche nei Musei vaticani. Una azione di valorizzazione che si estende anche alle specie vegetali con la riscoperta dei frutti dimenticati del passato come la pera cocomerina gia’ rappresentata nei quadri rinascimentali e riscoperta per le proprieta’ antiossidanti, le giuggiole considerate efficaci nell’alleviare gli stati d’ansia, il nervosismo e la depressione o il corbezzolo astringente ed antidiarroico e antinfiammatorio delle vie biliari, del fegato e di tutto l’apparato circolatorio. Ma anche la riscoperta di grani antichi come il Senatore Cappelli che dopo aver rivoluzionato la produzione di pane e pasta in Italia, ha rischiato di sparire ma adesso torna sulle tavole italiane grazie alla Sis, la Societa’ Italiana Sementi con capitale 100 per 100 italiano detenuto dagli agricoltori attraverso i Consorzi Agrari Un’azione di recupero importante – conclude la Coldiretti – si deve in Italia ai nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori e dalle fattorie di Campagna Amica attivi in tutte le Regioni e che hanno offerto opportunita’ economiche agli allevatori e ai coltivatori di varieta’ e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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