GIORNALISMO. A SUMMER SCHOOL DEL SUD I MILLE ASPETTI DI UN’INTERVISTA.

PAGANO: “ARRIVARE ALLA PERSONA SOTTO AL PERSONAGGIO” (DIRE) Napoli, 20 lug. – Raccontare storie e’ uno dei compiti principali del giornalismo, una delle tecniche con cui farlo e’ quella dell’intervista. E cosi’ oggi i corsisti della Summer School che l’agenzia Dire in sinergia con diregiovani.it ha promosso per i ragazzi del Sud Italia si sono confrontati con la capacita’ di fare domande, quelle giuste. A stimolarli sul tema, mostrando le tante sfaccettature che un’intervista puo’ avere, Giuseppe Pagano, giornalista dell’agenzia di stampa Dire. Ad esporsi, da li’ a poco, alla raffica di quesiti lo scrittore Alessandro Gallo.
“Ogni intervista ha un suo obiettivo: a me interessa arrivare alla persona sotto al personaggio”. Cosi’ Pagano che poi mostra ai ragazzi alcuni delle sue videointerviste. Un’intervista e’ un lavoro “non facile, che richiede pazienza” e talvolta “anche una buona dose di fortuna. Uscito in serata dalla redazione mi e’ capitato – racconta il giornalista – di esser stoppato da un ragazzo al centro direzionale che mi ha offerto un rapporto sessuale in cambio di denaro ed io ribaltato la situazione chiedendogli di parlarmi della sua storia”. Piu’ la ricostruzione di quella che e’ stata la genesi di uno dei lavori del redattore avanza e piu’ il gruppo lo incalza con domande. Soddisfatte le curiosita’ Pagano invita quindi i ragazzi a conoscere, ascoltandolo, Alessandro Gallo. Lo scrittore, attore e regista conquista i ragazzi con la sua storia di ragazzo del Rione Traiano, quartiere della periferia di Napoli, figlio di un boss della camorra e cugino della killer professionista Nikita.
“Come hai conciliato un passato cosi’ difficile con la tua attivita’, con la scuola?” Chiede Annapaola, interpretando il sentire di tutti i colleghi. “Non e’ stato facile allontanarmi da quel passato. Da piccolo – ricorda Gallo – ero completamente avulso dal mondo della scuola. E’ stato il teatro e una prof a tirare fuori il meglio di me. Per quanto riguarda il mio passato non ne parlavo con nessuno, ricordo all’universita’ di aver guardato il telegiornale insieme al mio coinquilino, vidi mio padre, feci finta di nulla”.


Lo scrittore si e’ poi confrontato con i ragazzi sul tema delle mafie sottolineando che la camorra e quello che sembra altrimenti “piu’ reale” non sono due entita’ distinte ma vanno accettate e affrontate. Un modo per farlo e’ scriverne. E prima della videointervista, condotta da Giada con le domande risultate da un lavoro di gruppo, Michele rivolge a Gallo un’ultima domanda, secca: “Li odi? Odi la tua famiglia”. “Non li odio, ma io – risponde lo scrittore – non sono come loro”.
Mentre un gruppo rimane con Alessandro per la videointervista che sara’ pubblicata su DireGiovani, una parte dei corsisti conclude la giornata elaborando un articolo sui temi affrontati in questi giorni di incontri con addetti ai lavori del mondo dell’informazio.
Domani giornata conclusiva della Summer School alla Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli. Ad aprire i lavori alle 9,30 sara’ il sindaco del capoluogo, Luigi de Magistris, poi i saluti del consigliere comunale e presidente della commissione Scuola, Luigi Felaco, e quelli di Federico Bianchi di Castelbianco, editore dell’Agenzia di stampa Dire. A seguire il seminario aperto alla stampa ‘Deontologia e nuove frontiere’ di cui saranno relatori il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli; Amalia De Simone, videoreporter de Il Corriere.it; Romolo Sticchi, redattore del Tg3. Moderera’ i lavori, Nicola Perrone direttore dell’agenzia di stampa Dire.

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