GIORNALISMO. A MASCHIO ANGIOINO NAPOLI SI CHIUDE SUMMER SCHOOL DIRE.

CORSISTI: “MONDO INFORMAZIONE NON È MAI STATO TANTO ALLA NOSTRA PORTATA” (DIRE) Napoli, 20 lug. – “Diventare giornalista e’ un sogno, oggi capisco che puo’ essere il mio lavoro”. Ed ancora: “Il mondo dell’informazione non e’ mai stato tanto alla nostra portata”.
Questi alcuni dei commenti pronunciati con il sorriso sulle labbra dai 40 corsisti della Summer School – promossa dall’agenzia di stampa Dire in sinergia di diregiovani.it per gli studenti delle regioni meridionali – che si e’ conclusa oggi alla Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli.


Ad aprire l’ultima giornata i saluti del sindaco Luigi de Magistris che ha ricordato ai ragazzi come “il giornalismo sia una missione, il mestiere piu’ bello. Bisogna difendere l’autonomia dei giornalisti perche’ non c’e’ democrazia senza liberta’ d’informazione”.
Terminato il momento istituzionale con l’intervento del presidente della commissione Scuola Luigi Felaco, a prendere la parola i relatori del seminario Deontologia e nuove frontiere: Amalia De Simone, videoreporter de Il Corriere.it; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Romolo Sticchi, redattore del Tg3. A moderare la discussione Nicola Perrone, direttore dell’agenzia di stampa Dire.
“L’intervento che mi e’ piaciuto di piu’ e’ stato quello del direttore Perrone – racconta Iolanda- Gia’ nell’incotro di lunedi’ aveva tratteggiato la forza che e’ propria della professione giornalistica. Ma oggi si e’ percepito come sia importante considerare i giovani una risorsa, non per una questione anagrafica ma perche’ possiamo dare una diversa visione delle cose. E questo, aldila’ delle lezioni, credo sia la cosa piu’ importante”.
Trae un bilancio positivo della mattinata anche Carol soddisfatta dall’ascolto dell’esperienza di una videoreporter specializzata sulle mafie come Amalia De Simone. “Lo so che sembra un po’ esagerato ma sono rimasta affascinata innanzitutto perche’ e’ una donna, e questo non credo sia scontato. Poi mi ha dato l’impressione del valore di questo mestiere, soprattutto del valore dei fatti. Penso che mi ispirero’ a lei nei prossimi anni”.
Dagli scranni della sala monumentale, la parola passa alla platea: e’ il monento delle domande agli adetti ai lavori. E gli studenti mostrano una certa sicurezza, riconoscendo di sentirsi “allenati” dall’esperiernza dei giorni precedenti. E allora via libera anche a domande anche abbastanza spinose, come quella di Valeria che chiede: “quanto possiamo fidarci dei giornali e dei giornalisti? Basta che una testata sia famosa? O occorre anche da parte dei cittadini la ricerca delle fonti?”. A rimarcare l’importanza delle domanda c’e’ che la risposta arriva sia da Ottavio Lucarelli e Romolo Sticchi. In particolare il giornalista del Tg3 ha sottolineato come gli operatori dell’informazione ai tempi dei social hanno ancor piu’ il compito di controllare scrupolosamente quello che diffondono, evitando di fare leva sul sensazionalismo e sulla ricerca del facile consenso. Prima dei saluti finali arriva l’intervento dell’editore dell’agenzia di stampa Dire, Federico Bianchi di Castelbianco, che ha invitato i ragazzi “a credere alle proprie ambizioni” e ha sottolineato che la Dire riconosce la forza dei giovani e, chissa’, “forse in un prossimo futuro qualche corsista della Summer School potrebbe ritrovarsi in agenzia”.
Le ultime battute sono dedicate ai saluti di gruppo. I ragazzi girano nella sala del Castello e scattano le foto ricordo.
Immancabile il selfie col direttore Perrone. L’appuntamento e’ ora all’anno prossimo per una nuova edizione della Summer School targata Dire.

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