GEOTERMIA. COMITATI: FONTE INQUINANTE, GOVERNO NON DIA INCENTIVI

NO GESI: “NON FINANZIARE CENTRALI, MA USO CALORE” (DIRE) Firenze, 31 ott. – Il governo non riconosca gli incentivi nel decreto Fer2 alla geotermia, perche’ non e’ una fonte energetica rinnovabile e inquina. È questa la richiesta che arriva nel corso di una conferenza stampa in Consiglio regionale dal forum ambientalista, dalla rete dei comitati No Gesi e da Italia Nostra. Realta’ associative che si preparano sul tema a una battaglia politica, ma anche a una sul terreno legale, dal momento che hanno deciso di presentare un ricorso al presidente della Repubblica per fermare l’impianto di Sorgenia a Poggio Montone (Grosseto). “Non siamo contrari in senso generale all’uso della geotermia e del calore, ma ci opponiamo alle centrali geotermoelettriche, perche’ producono inquinamento pari a quelle a carbone”, sostiene il portavoce nazionale di No Gesi, Velio Arezzini. “Non bisogna generalizzare- aggiunge- non siamo ambientalisti contrari a tutto, ma non possiamo dire che la geotermia di per se’ sia rinnovabile, perche’ non e’ vero, visto che i pozzi durano 10 anni e hanno bisogno di essere continuamente rialiementati. Non e’ vero inoltre che non sia inquinante”. Sulla scorta di dati del 2007 e del 2010 sulle emissioni raccolti da Irse, Arezzini ricorda che dalle centrali geotermiche dell’Amiata dipende il 27,7% di tutte le emissioni di anidride carbonica della Toscana. “Come possiamo identificare, dunque, queste centrali come non inquinanti?”, e’ l’interrogativo retorico.

L’apprensione e’ legata anche ai dati sanitari, discussi dai comitati direttamente con le istituzioni regionali: “Da uno studio finanziato dalla stessa Regione Toscana- fa sapere il portavoce di No Gesi- risulta che le aree dell’Amiata hanno il 13% di mortalita’ in piu’, il 20% di questa dovuta a tumori. Ci hanno detto che non c’era una correlazione diretta, pero’ c’e’ un campanello di allarme”. Una riflessione dalla quale deriva una richiesta diretta al governo: “Chiediamo che nel Fer2 non siano finanziate le centrali geotermoelettriche, ma che vengano riconosciuti incentivi alla geotermia per l’uso del calore, alle basse entalpie, e a quei progetti che nascono dal territorio e le fonti rinnovabili”. In chiave piu’ prettamente giudiziaria la presidente nazionale di Italia Nostra, Mariarita Signorini, annuncia la battaglia contro l’impianto di Poggio Montone: “Proprio ieri ho firmato i motivi aggiuntivi per il ricorso. Non c’e’ una cosa che vada bene: la Via non e’ stata rispettata, non sono stati coinvolti i Comuni, gli impatti ambientali non sono stati considerati”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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