GENTILONI: RAPPORTO CON MEDITERRANEO IRRINUNCIABILE PER L’ITALIA.

EPICENTRO CRISI E INSTABILITÀ MA ANCHE BACINO STRAORDINARIE OPPORTUNITÀ (DIRE) Roma, 26 nov.“Per l’Italia il rapporto con il Mediterraneo e’ irrinunciabile. E non e’ solo la geografia a suggerirlo. Abbiamo 8 mila chilometri di coste che affacciano su questo mare dove sono fiorite civilta’, le tre grandi religioni monoteiste, attivita’ culturali e commerciali straordinarie. Di tutto questo patrimonio siamo eredi, ma anche in un certo senso custodi. Questo mare, questo spazio, ci consegna una responsabilita’ che sentiamo forte”. Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio, lo scrive in un intervento pubblicato dalla ‘Stampa’. “Tra gli obiettivi prioritari della politica estera italiana in questi ultimi anni c’e’, senza dubbio, il tentativo di mettere la questione Mediterraneo al centro dell’agenda politica europea- spiega Gentiloni- Non disponiamo ancora di tutte le soluzioni ai problemi che sono sul tappeto, certo, c’e’ ancora un percorso difficile da completare davanti a noi, ma se situazioni spinose come la crisi libica iniziano finalmente e con fatica a conoscere miglioramenti, se la questione migranti e’ diventata oggi un tema imprescindibile da affrontare in tutti i vertici europei, e’ grazie al lavoro che abbiamo cominciato a fare. E quel qualcosa lo si deve anche a momenti di confronto e di discussione come il Forum Med ‘Mediterranean Dialogues’, giunto quest’anno alla terza edizione”.

“Negli ultimi anni il bacino mediterraneo e’, purtroppo, diventato sempre piu’ un luogo di diffusione di instabilita’. Radicalizzazione, conflitti, proliferare dei fenomeni terroristici, barbarie del traffico di esseri umani: sempre di piu’ siamo stati chiamati a fronteggiare minacce e rischi di questo tipo- prosegue Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio- Una parte importante delle crisi geopolitiche mondiali si scarica proprio sui Paesi mediterranei, su questo quadrante, e questo carica ancora di piu’ di responsabilita’ un Paese come il nostro, fondatore dell’Unione Europea, fermo alleato degli Stati Uniti e interlocutore privilegiato dei maggiori player mondiali per quest’area, penso ad esempio alla Russia”. Epicentro di crisi e di instabilita’, “il Mediterraneo e’ anche bacino di straordinarie opportunita’- diceAnzitutto opportunita’ economiche, che l’Italia valorizza sempre piu’ dal Nord Africa al Medio Oriente ai Balcani occidentali. E poi turistiche e culturali”. Una prospettiva “che si fonda, innanzitutto, su un nuovo rapporto tra Europa e Africa- conclude il presidente del Consiglio- Proprio questioni come queste saranno affrontate nella missione africana del governo italiano, che tocchera’ in questi giorni Tunisia, Angola, Ghana e Costa d’Avorio, dove si svolgera’ il vertice tra Unione europea e Paesi africani. E saranno al centro dei lavori di Med 2017, per fare del Mediterraneo non piu’ solo un confine, ma un orizzonte comune per l’Italia e per l’Europa”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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