GENOVA. TONINELLI: VICINO A CITTÀ, CONTRO DI ME TUTTO IL SISTEMA.

(DIRE) Roma, 14 ago. – Dopo il crollo del Ponte Morandi “abbiamo messo testa e cuore su un obiettivo doveroso: far risollevare dalle macerie una citta’ ferita, Genova, e con lei un intero Paese. Ho, abbiamo, fatto tutto cio’ che era nelle nostre possibilita’. Questa battaglia mi e’ costata molto: mi sono messo contro l’intero sistema politico, mediatico, affaristico italiano e per questo hanno cercato in ogni modo di screditarmi, di descrivermi come non sono”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, su Facebook.
“Ma rifarei comunque tutto cio’ che ho fatto, altre cento, mille volte. Perche’ l’ho fatto per i genovesi e per tutti i cittadini”. Il ministro prosegue: “Ora, a distanza di un anno esatto sono qui a Genova, per ricordare le vittime di quella tragica mattina e stare al fianco dei familiari. Nessuno potra’ mai cancellare il dolore per le 43 vittime, ne’ la paura che si e’ diffusa in tutto il Paese. Ma a un anno esatto dal crollo del Morandi, Genova e’ gia’ tornata in piedi. E questo pensiero, che mi rende orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto, lenisce lo sconforto. Sono vicino ai genovesi e lo saro’ per sempre. Ne ho incontrati molti in questo anno, dagli ex sfollati che oggi hanno tutti una nuova casa, agli imprenditori che hanno ricevuto ristoro per i danni subiti. Il nuovo ponte lo paghera’ chi lo ha fatto crollare per bramosia di denaro. Per questo ho cambiato il modello di gestione delle concessioni autostradali. E ora si’ che devono fare manutenzione. Questo lo abbiamo fatto in un anno.
Questo lo abbiamo fatto per Genova e per l’Italia intera”, conclude Toninelli.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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