GENOVA. TONINELLI: INGENEROSO CRIMINALIZZARE MORANDI, COLPE ALTROVE.

(DIRE) Roma, 12 set. – Su Genova “qualcuno ha voluto dare la colpa addirittura all’ingegner Morandi, criminalizzato post mortem. Eppure quel ponte, negli anni Sessanta, divenne subito il simbolo della genialita’ ingegneristica italiana, dello spirito di impresa, della fantasia e del coraggio di un Paese che era risorto rapidamente dalle macerie del Dopoguerra e viaggiava veloce verso la dimensione di grande potenza economica mondiale”. Lo dice il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli parlando al congresso nazionale degli ingegneri. “Certo, parliamo di un processo che avvenne tra mille contraddizioni e spesso fuori dalle regole. Basti pensare al disordinato sviluppo urbanistico che conobbero molte nostre periferie. Eppure oggi- sostiene il ministro- appare alquanto ingeneroso prendersela con Morandi per quanto e’ successo a Genova. La colpa, piuttosto, e’ di chi quel ponte lo aveva in custodia e doveva manutenerlo. Con la complicita’ di uno Stato che, a partire dalla fine degli anni Novanta, ha arretrato e si e’ ritirato cosi’ tanto da rinunciare dapprima al proprio ruolo di gestore e poi persino a quello di controllare puntuale e rigoroso. Uno Stato che si e’ fatto da parte per colpa di una politica che ha preferito lasciare il bottino in mano a certi potentati economici in cambio di poltrone, di favori e soldi ai partiti” , conclude Toninelli.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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