Garante infanzia Lazio: da Ottobre percorso di ascolto per valorizzare eccellenze sanità laziale.

“Garantire il diritto alla salute dei minori e di tutti i cittadini non è solo un precetto riconosciuto dalla nostra Costituzione, come tutti sanno, ma deve costituire il punto di riferimento di una azione quotidiana fatta di confronto e di ascolto di tutti gli operatori del settore che, giorno dopo giorno, lavorano sul campo tra le mille difficoltà di un sistema sanitario che è sempre in divenire, chiamato ad affrontare le nuove sfide del tempo, spesso senza avere gli strumenti adatti per farlo.

Per questo motivo chiunque abbia incarichi pubblici deve ritenersi coinvolto in prima persona per cercare, nei limiti delle proprie prerogative e competenze, di sostenere le strutture pubbliche, che devono essere valorizzare, aiutate e sostenute dalle istituzioni. In tal senso, e nel rispetto di quanto previsto dalla legge istitutiva del Garante regionale, ovvero la vigilanza sulle attività delle strutture sanitarie, sociali e socio-assistenziali convenzionate con la Regione o da essa accreditate, per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ho deciso di intraprendere un percorso di ascolto negli ospedali laziali che abbia lo scopo di far emergere le criticità e le problematiche esistenti. L’intento di tale iniziativa non vuole essere ispettivo ma solo di segnalare all’attenzione dei tavoli regionali e nazionali tutto ciò che può essere migliorabile e, perché no, fare da cassa di risonanza sulle migliori pratiche già adottate.

Tale percorso prenderà il via, ad Ottobre, da una delle eccellenze della sanità laziale e nazionale, il Bambin Gesù, e proseguirà poi nelle settimane successive con le altre strutture presenti nel territorio laziale”. 

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