FROSINONE. INCENDIO MECORIS, SCUOLA SPOSTA ESAMI IN ALTRO ISTITUTO.

TASK FORCE: ARIA IRRESPIRABILE, GESTIONE CARNEVALESCA DEL SINDACO (DIRE) Roma, 26 giu. – Gli orali degli esami di Stato dell’istituto superiore ‘Bragaglia’ di Frosinone sono stati spostati nella sede della scuola media ‘Aldo Moro’, in via Mastruccia, a causa del fumo che continua a uscire dallo stabilimento Mecoris, a pochi metri dal ‘Bragaglia, dopo l’incendio che si e’ sviluppato nel sito lo scorso weekend. Nonostante le rassicurazioni del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – che, dopo l’ordinanza di chiusura di lunedi’ 24, sul profilo facebook del comune di Frosinone ieri ha scritto che “la situazione sta tornando alla normalita'” – gli studenti sono stati spostati con il pulmino nella sede dell’Istituto comprensivo 1 in via preventiva, nonostante non ci fossero prescrizioni a riguardo. “Noi siamo a 100 metri da luogo dell’incendio, vicino all’aeroporto- spiega alla Dire Marcello Crissini, docente di matematica dell’istituto- Le prove orali sono iniziate ieri, quando la situazione era ancora incerta. Studenti e docenti indossavano la mascherina, si sentiva cattivo odore e qualcuno avvertiva fastidi. Vedevamo uscire il fumo a 50 metri di distanza, quindi c’era un po’ di preoccupazione”. Per questo, “nonostante le rassicurazioni, ci siamo messi d’accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e gli orali degli esami di Stato sono stati spostati alla scuola media ‘Aldo Moro’, per non fare venire i ragazzi qua sotto”.

“Questa mattina l’aria e’ irrespirabile- fanno sapere alla Dire dalla Task force Valle del Sacco– il capannone ancora fuma e c’e’ questa nuvola perenne che aleggia su Frosinone. Il fumo adesso e’ grigio scuro, ma durante l’incendio era nero, e le persone avvertono puzza, sentono le labbra pizzicare, riferiscono di occhi lucidi e gola secca. Dai riscontri e’ emerso che li’ c’erano rifiuti di ogni genere, mentre il sindaco Ottaviani in conferenza stampa ha dichiarato pubblicamente che una persona che lavorava li’, sentita privatamente, assicurava che erano andati bruciati solo carta, cartoni e plastica. Ci sentiamo presi in giro dalle dichiarazioni del sindaco e dalla sua gestione carnevalesca della situazione, si continua a negare l’evidenza come se fossimo stupidi. Dai riscontri sta emergendo tutt’altra verita’ e cioe’ che siamo stati esposti per tre giorni sostanze cancerogene”. Inoltre, denunciano i cittadini della Task force, “nessuno dell’azienda ha proferito parola”. L’emergenza “non e’ assolutamente cessata”, mentre preoccupa anche la moria dei pesci che da qualche giorno e’ stata rilevata nel fiume Sacco nei pressi di Ceccano e Patrica e che, secondo la Task force, e’ dovuta “alla diminuzione del flusso dell’acqua che provoca un aumento della concentrazione di inquinanti e non e’ collegabile all’incendio. Chiediamo che emerga la verita’ per capire cosa e’ stato bruciato e cosa abbiamo respirato- aggiungono dalla Task force- vogliamo confidare nel lavoro della magistratura. I responsabili devono pagare”.

“C’e’ bisogno di un risveglio delle coscienze”, commenta alla Dire Giacomo De Angelis, direttore artistico del cortometraggio ‘Pm10’, realizzato lo scorso anno per la produzione di Gianmarco Testani e Domenico Mariano proprio in collaborazione con gli studenti del ‘Bragaglia’, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema dell’inquinamento con proiezione nei vari istituti scolastici. “Qualche tempo fa abbiamo avuto una visione e l’abbiamo chiamata Pm10, oggi invece e’ la triste realta’- aggiunge- Il cortometraggio parla di un futuro distopico in cui le persone acclamano le iniziative di un sindaco chiaramente folle e fuori dall’ordinario che sostiene attivita’ a favore dell’inquinamento, facendo passare alla popolazione un messaggio benefico sugli effetti benefici dello smog. L’idea di base del cortometraggio e’ stata proprio di una studentessa del ‘Bragaglia’, Giulia Perrone, che poi ha curato la regia del cortometraggio”. Una coincidenza “che fa riflettere- conclude De Angelis– L’arte, il cinema e la cultura servono a veicolare informazioni non solo di intrattenimento ma anche come veicolo per il risveglio delle coscienze”. Dopo la proiezione all’universita’ della Terza eta’ “con cui abbiamo collaborato spero che potremo proiettare ancora questo corto per creare un tavolo di discussione dove poter coinvolgere i medici per l’ambiente e le istituzioni, per mettere in evidenza che dei ragazzi appena maggiorenni avevano gia’ individuato un problema che oggi e’ sotto gli occhi di tutti”. 

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