FINE DEL COSILAM. QUADRINI: “I LAVORATORI VANNO TUTELATI”.

Frosinone, 4 gennaio 2017. Il fallimento del progetto Cosilam è al centro del dibattito politico provinciale di questi giorni. Il consorzio, infatti, ha avanzato all’Asi di Frosinone la richiesta di cedere la gestione della sua attività centrale dei depuratori industriali di Aquino e Villa Santa Lucia. “Il Cosilam venne creato per essere il nucleo economico intorno al quale far nascere la nuova provincia di Cassino e doveva essere il Consorzio per far crescere il pil e per fornire servizi alle industrie garantendo tariffe più basse di quelle praticate dall’Asi, innanzitutto i servizi di depurazione dai cui pagamenti deriva la maggior parte delle entrate economiche. -dichiara il consigliere provinciale di Forza Italia Gianluca Quadrini. Il passaggio della gestione completa dei depuratori e della manodopera alla società privata A&A di Rieti è un atto grave e scandaloso”.

I servizi e gli impianti creati per il bene del nostro territorio vanno mantenuti e difesi, non depretati. Il trasferimento in un’altra provincia della gestione del Cosilam, che abdica alla mission per la quale era stato creato significa penalizzare il nostro territorio e anche tutti i dipendenti che saranno trasferiti da una società pubblica ad una privata. I depuratori si trovano nell’area del Cosilam e quindi vanno messi nelle condizioni di offrire il massimo servizio ai cittadini che li hanno pagati ed alle aziende per le quali furono costruiti. Il fallimento di carattere politico riguarda una classe dirigente che non ha saputo far fronte alla gestione del consorzio industriale che sarebbe dovuto essere la conduzione dell’economia del nostro territorio. Gli errori sono stati commessi oltre che nella gestione dei depuratori soprattutto in quella complessiva del Cosilam stesso. E’ un atto che va ad incrementare l’indebolimento economico di una vasta area del cassinate”.

E’ l’ennesimo caso di danneggiamento per la nostra provincia e per i lavoratori da parte di chi anziché fare gli interessi dei cittadini e del territorio difendendoli e lottando per la loro crescita attraverso progetti concreti, lo porta alla distruzione più totale, tagliandolo fuori a vantaggio di altre province, come è avvenuto per i due Dea ceduti da Frosinone a Latina. Bisogna interrompere lo sgretolamento del nostro territorio. Non possiamo più permettere l’interruzione di un ente che già in passato ha rappresentato lo sviluppo economico del cassinate compreso l’indotto Fiat, mettendo in atto azioni sinergiche con la regione in opere infrastrutturali e di viabilità che abbracciavano tutto il Lazio meridionale. Il passo da intraprendere è rinforzare le strutture e i servizi messi a disposizione per lo sviluppo sul nostro territorio in modo da poter garantire il futuro dello stesso e dei lavoratori”. –conclude il consigliere azzurro Quadrini.

Ufficio stampa

Gianluca Quadrini

Consigliere provinciale di Forza Italia

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