Fettuccine alla Trebulana e fettuccine ai funghi porcini… cosa preferisci? Ecco gli appuntamenti di agosto con Fuoriporta.

Pancia mia fatti capanna… un fine settimana dedicato alle fettuccine! 

Sagra delle fettuccine alla trebulana a Monteleone Sabino 4 – 5 agosto
La presenza della pancetta potrebbe in qualche modo ricordare un’amatriciana, così come quella dei funghi potrebbe far pensare a una boscaiola. Ma diffidate dalle apparenze: le fettuccine alla trebulana sono un piatto dal sapore unico e intriso di storia, legato a doppio filo a Monteleone Sabino, l’antica Trebula Mutuesca in provincia di Rieti. Nel borgo adagiato a quasi 500 metri di altezza sulle propaggini meridionali dei Monti Sabini, l’appuntamento con la Sagra delle fettuccine alla trebulana torna puntuale sabato 4 e domenica 5 agosto.

Sagra delle fettuccine alla trebulana a Monteleone Sabino

La presenza della pancetta potrebbe in qualche modo ricordare un’amatriciana, così come quella dei funghi potrebbe far pensare a una boscaiola. Ma diffidate dalle apparenze: le fettuccine alla trebulana sono un piatto dal sapore unico e intriso di storia, legato a doppio filo a Monteleone Sabino, l’antica Trebula Mutuesca in provincia di Rieti. Nel borgo adagiato a quasi 500 metri di altezza sulle propaggini meridionali dei Monti Sabini, l’appuntamento con la Sagra delle fettuccine alla trebulana torna puntuale sabato 4 e domenica 5 agosto.

A partire dalle 19 sarà servito in tavola un concentrato di profumi e sapori unico, cucinato   ancora oggi seguendo una ricetta tramandata oralmente per tanti secoli. Vengono impastate farina e uova e poi la sfoglia viene tirata a mano con il mattarello di legno; una preparazione all’apparenza semplice che in realtà nasconde segreti noti solo alle massaie locali: guai, ad esempio, a sbagliare lo spessore della sfoglia e soprattutto il taglio! Piselli, pomodoro, funghi, prosciutto e pancetta sono il condimento ideale del gustoso piatto che, già nel nome, porta con sé i segni indelebili di affascinanti trascorsi. Trebula Mutuesca, infatti, è la città sabino-romana che visse il suo periodo più fiorente nel I° Secolo a.C. e che affonda le sue radici in un glorioso passato intriso di storia, misteri e leggende. 

Nelle due serate di festa, le fettuccine alla trebulana saranno proposte ai visitatori insieme a una ricca carrellata di antiche ricette monteleonesi, tutte esaltate dal prodotto più conosciuto della zona, l’olio extravergine di oliva della Sabina; e come ogni anno non mancheranno gli spettacoli musicali e le bancarelle del mercatino di artigianato e prodotti tipici.

Tra una portata e l’altra, chi vorrà trascorrere qualche ora in più da queste parti potrà visitare i resti della città di Trebula Mutuesca, l’Anfiteatro romano, il museo comunale e il Santuario di Santa Vittoria, con la splendida chiesa romanica e le catacombe che ne costituiscono il primo elemento storico ed archeologico. La leggenda legata al culto della patrona del paese racconta che la Santa si convertì al cristianesimo sotto l’Imperatore Decio, attorno all’anno 250: quel tempo un orribile drago, che si era nascosto in una grotta, spargeva la morte fra la popolazione di Trebula; Vittoria riuscì con la forza della fede a cacciarlo via, convincendo la popolazione della città a convertirsi in massa. Malgrado la fama acquisita con l’impresa, Vittoria fu invitata da un funzionario, Taliarco, ad abbandonare il cristianesimo e venerare la dea Diana, e al suo rifiuto venne uccisa con un colpo di pugnale. Dopo sette giorni la Santa fu seppellita nella grotta del drago e lì venerata: si racconta che nell’esatta zona in cui avvenne il martirio, l’erba non cresca più.

Info:

Data – 4/5 agosto

Località – Monteleone Sabino (RI)  

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Area Sosta Camper: AA comunale – Casaprota Rieti Lazio

Il 5 agosto ad Ascrea (RI) si festeggia con la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini 
Scappare dal caldo e trovare rifugio nel cuore della Sabina, in un borgo a 700 metri di altezza da cui si può ammirare il lago del Turano in tutto il suo splendore. Un luogo da fascino magico dove poter gustare le fettuccine ai funghi porcini, una ricetta tipica della tradizione contadina realizzato con materie prime rigorosamente del posto. Domenica 5 agosto Ascrea torna ad aprire le sue porte per la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini, l’amatissima specialità – dal gusto inconfondibile e dalla polpa bianca che non cambia colore né all’aria né al tocco – che in questo incontaminato della provincia di Rieti cresce abbondante e di ottima qualità. Gli antichi abitanti dell’Urbe lo chiamavano “suillus” per il suo aspetto massiccio: e se del maiale non si butta via niente, come recita un antico proverbio, lo stesso discorso vale per il fungo porcino, le cui parti meno nobili vengono fritte o utilizzate per conserve sott’olio o sott’aceto.

Il 5 agosto ad Ascrea (RI) si festeggia con la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini

Scappare dal caldo e trovare rifugio nel cuore della Sabina, in un borgo a 700 metri di altezza da cui si può ammirare il lago del Turano in tutto il suo splendore. Un luogo da fascino magico dove poter gustare le fettuccine ai funghi porcini, una ricetta tipica della tradizione contadina realizzato con materie prime rigorosamente del posto. Domenica 5 agosto Ascrea torna ad aprire le sue porte per la Sagra delle fettuccine ai funghi porcini, l’amatissima specialità – dal gusto inconfondibile e dalla polpa bianca che non cambia colore né all’aria né al tocco – che in questo incontaminato della provincia di Rieti cresce abbondante e di ottima qualità. Gli antichi abitanti dell’Urbe lo chiamavano “suillus” per il suo aspetto massiccio: e se del maiale non si butta via niente, come recita un antico proverbio, lo stesso discorso vale per il fungo porcino, le cui parti meno nobili vengono fritte o utilizzate per conserve sott’olio o sott’aceto.

Giunta alla 32esima edizione, la festa più attesa dell’estate affonda le sue radici nella metà degli anni 80’, e iniziò quasi per gioco come una sorta di spaghettata fra gli abitanti del posto per la grande disponibilità di funghi porcini. Oggi, a tanti anni di distanza, migliaia di golosi sono pronti a mettersi in viaggio verso Ascrea, dove dalle 12 inizierà in una comoda tensostruttura coperta la distribuzione delle fettuccine fatte in casa, da accompagnare con bruschette, salsicce, fagioli e un buon bicchiere di vino del posto. L’intrattenimento sarà garantito dalla mostra degli attrezzi della civiltà contadina e dagli spettacoli di musica dal vivo, e a disposizione dei visitatori ci sarà un comodo bus-navetta per raggiungere il paese dopo aver parcheggiato lungo la strada provinciale; gli organizzatori hanno pensato anche a un servizio di bus-navetta “Camper Friendly”, con corse dedicate ai camperisti fino all’area sosta di Castel di Tora.

Fresco d’estate e suggestivo d’inverno, Ascrea sembra un piccolo presepe e conserva al suo interno la Chiesa di San Nicola di Bari – edificata nel 1.252 e famosa per le tele dedicate al Santo e alla Madonna del Rosario – i resti dell’antico castello e le mura della chiesa annessa sulla cui porta figura lo stemma dei Mareri, i conti ai quali fu venduto nei primi del ‘400. Chi volesse trascorrere qualche ora in più da queste parti potrà andare alla scoperta dei borghi che circondano i laghi del Salto e del Turano, oppure percorrere suggestivi itinerari dai quali si può godere di splendide vedute sul Terminillo, sul Monte Velino e sulle montagne che degradano verso Roma.

Info:
Data – 5 agosto

Località – Ascrea (Rieti)

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Sosta Camper: Area Attrezzata Lago del Turano – Castel di Tora Rieti Lazio

 

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