FESTA CINEMA. DA SERIE ‘WATERGATE’ A DOCUFILM RASTRELLAMENTO GHETTO, ECCO ANTICIPAZIONI.

(DIRE) Roma, 31 lug. – La serie Watergate, diretta e prodotta da Charles Ferguson, sara’ presentata alla tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgera’ dal 18 al 28 ottobre 2018 presso l’Auditorium Parco della Musica. Lo annuncia il direttore artistico Antonio Monda in accordo con Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via, Direttore Generale. Basata su uno dei piu’ grandi scandali politici della storia statunitense, la nuova serie targata History Channel ripercorre i fatti che, fra il 1972 e il 1974, hanno portato il presidente Richard Nixon alle dimissioni. Il regista Charles Ferguson, Oscar al miglior documentario per Inside Job, candidato allo stesso premio per No End in Sight, ricostruisce l’intera vicenda con una narrazione coinvolgente e accattivante, supportata da un ventaglio di immagini e materiali inediti, alcuni recuperati grazie alle piu’ recenti tecnologie informatiche. Watergate si avvale inoltre di registrazioni d’archivio, trascrizioni di processi, testimonianze e nuove interviste realizzate con i membri del Congresso, lo staff dell’amministrazione Nixon, i pubblici ministeri e i giornalisti. Sullo sfondo, la guerra del Vietnam, i cambiamenti socioculturali innescati negli anni sessanta e la comparsa di un nuovo soggetto globale rappresentato dalla Cina. Il romanziere e saggista Jonathan Safran Foer, considerato uno dei maggiori talenti della narrativa mondiale, sara’ protagonista di un Incontro Ravvicinato durante la prossima Festa del Cinema. Sul palco dell’Auditorium Parco della Musica, Safran Foer parlera’ della sua opera approfondendo il rapporto fra letteratura e cinema.

Il programma degli Incontri Ravvicinati si arricchira’ inoltre della presenza di Thierry Fre’maux: il noto critico cinematografico francese, delegato generale del Festival di Cannes, Direttore dell’Istituto Lumie’re di Lione, incontrera’ il pubblico della Festa del Cinema per discutere l’attuale significato dei festival cinematografici e la loro possibile evoluzione. Fra i protagonisti, gia’ annunciati, degli Incontri Ravvicinati della tredicesima edizione ci saranno – oltre ai due Premi alla Carriera Isabelle Huppert e Martin Scorsese – Sigourney Weaver, Giuseppe Tornatore, Pierre Bismuth e, in merito ai mestieri del cinema, Luca Bigazzi e Arnaldo Catinari, Giogio’ Franchini e Esmeralda Calabria. Il 16 ottobre del 1943, le truppe tedesche della Gestapo effettuarono il rastrellamento del ghetto di Roma: a settantacinque anni da quei drammatici eventi, il “sabato nero” sara’ ricordato attraverso due proiezioni inserite fra le preaperture della Festa del Cinema, in collaborazione con Roma Capitale, Fondazione Museo della Shoah e Istituto Luce Cinecitta’. In programma, La retata. Roma, 16 ottobre 1943 di Ruggero Gabbai, docufilm che ricostruisce, attraverso dichiarazioni di testimoni e documenti, le tappe di questo doloroso capitolo, il primo grande arresto di massa degli ebrei nel nostro Paese, sfociato poi nella deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz. A ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali, 1938 – Quando scoprimmo di non essere piu’ italiani di Pietro Suber affronta le vicende di italiani, ebrei e non, durante il periodo che va dalla pubblicazione dei provvedimenti emanati dal regime fascista (1938) alla fase delle deportazioni dall’Italia (1943-1945).

Durante la Festa del Cinema, sara’ poi presentato Who Will Write Our History di Roberta Grossman, prodotto da Nancy Spielberg e basato sull’omonimo libro di Samuel Kassow: il documentario racconta le vicende dello storico Emanuel Ringelblum che realizzo’, in segreto, all’interno del ghetto di Varsavia, un archivio che si e’ poi rivelato uno dei piu’ importanti relativi all’Olocausto. Si terra’, infine, un omaggio al cinema di Claude Lanzmann con la proiezione di Sobibor – 14 ottobre 1943, ore 16.00. Noto per il suo impegno nel racconto dell’Olocausto, autore del film Shoah, Lanzmann firma un documentario sull’unica vittoriosa rivolta di ebrei internati nei campi di concentramento. A Sobibor, dove i prigionieri venivano sterminati appena dopo il loro arrivo, un piccolo gruppo di detenuti, sotto la guida di un capitano ebreo dell’Armata Rossa, decise di uccidere i pochi tedeschi che presidiavano il campo. “Il cinema e’ anche memoria, rispetto, testimonianza – ha detto Antonio Monda – Sono particolarmente orgoglioso di ricordare uno dei momenti piu’ tragici del novecento in un programma speciale della Festa del Cinema. Oltre a tre nuovi documentari celebreremo il grande Claude Lanzmann con una delle sue opere piu’ vibranti”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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