–FASE 2. SPERANZA: IN PROSSIMI GIORNI DECISIVI COMPORTAMENTI CITTADINI.

(DIRE) Roma, 31 mag. – “Le settimane che arriveranno saranno ancora dall’esito non scontato e quindi i comportamenti individuali sarannno la chiave veramente determinante. Abbiamo ancora bisogno di comportamenti corretti”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, partecipando a “In mezz’ora in piu'”. “La prudenza e la gradualita’- aggiunge- deve rimanere la nostra luce, la curva non si e’ alzata ma non si e’ neanche fermata, si e’ declinata dal lato giusto. Il lavoro fatto va nella direzione giusta e dobbiamo continuare su questa strada”.

“Che ci sia una differenza tra i territori e’ un dato di fatto innegabile”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, partecipando a “In mezz’ora in piu'”. “E’ chiaro che il nord ha pagato un prezzo molto piu’ alto- aggiunge- pero’ il dato uniforme di queste settimane e’ che tutti sono in discesa, il trend di tutte le regioni va nella direzione giusta”. Speranza sottolinea che “al momento i dati ci dicono che e’ vero che ci sono differenze quantitative” tra i contagi “ma la tendenza di tutte le regione va nella direzione giusta. La tendenza” dei contagi “e’ in discesa”.

SOLO CON LOCKDOWN SI LIMITANO CONTAGI MA ECONOMIA NON LO PERMETTE – Nel riaprire gli spostamenti tra Regioni “un rischio c’e’, sarebbe sbagliato non riconoscerlo. C’e’ stato un rischio quando abbiamo aperto la prima volta le fabbriche e il 18 maggio con l’apertura dei ristoranti e altre attivita'”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, partecipando a “In mezz’ora in piu'”. “E’ chiaro che un rischio lo stiamo assumendo- aggiunge- il rischio zero non esiste, arriveremo al rischio zero quando ci sara’ il vaccino che spero arrivi il prima possibile. Fino ad allora ci assumiamo dei rischi ponderabili, nessuno ha la bacchetta magica. Per il rischio zero avremo dovuto avere il lockdown ancora per mesi ma avrebbe retto il nostro Paese e la nostra economia?”.

“La situazione sanitaria dell’Italia io credo che sia di livello superiore rispetto alla media di altri Paesi europei”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, partecipando a “In mezz’ora in piu'” e rispondendo a una domanda sul fatti che alcuni Paesi non apriranno i loro confini all’Italia a causa della pandemia. “Io penso che noi abbiamo fatto veramente un lavoro importante- aggiunge-e non si giustificano comportamenti da altri paesi europei che siano punitivi nei confronti dell’Italia”.

“Io sono un membro del governo e credo molto nella distinzione tra il potere esecutivo e giudiziario, non ho mai commentato le sentenze e figuriamoci se posso commentare una dichiarazione all’inizio di un percorso del genere”. Risponde cosi’ il ministro della Salute, Roberto Speranza, a “In mezz’ora in piu'” quando gli si chiede delle parole del prefetto di Bergamo Maria Cristina Rota che sostiene che toccasse al governo definire la zona rossa. “Politicamente pero’- aggiunge- io voglio dire che chiunque abbia avuto delle responsabilita’ in questa vicenda, dal capo dell’Oms, passando ai Governi di mezzo mondo per arrivare ai presidenti di Regione fino ai sindaci, tutti devono essere pronti a rendere conto. Io penso che questo sia la bellezza della democrazia. Penso che sia giusto, fino in fondo, vedere quello che e’ successo e le istituzioni a testa alta devono poter giustificare quello che hanno fatto. Io penso di aver rispettato sempre con il Governo tutte le norme, basta leggere l’articolo 32 della legge 833 e si vede con chiarezza dove sono e quali sono le competenze ma e’ giusto che la magistratura faccia fino in fondo il suo corso e il suo dovere”.

Agenzia DiR www.dire.it

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