FASE 2. LANDINI: NON SI TORNI A LIBERTÀ MERCATO, COSTRUIRE PAESE GIUSTO.

(DIRE) Roma, 23 mag. – “Il tema generale, quando si parla di ripartenza, e’ se l’esperienza del virus ci deve portare a riprogettare il paese oppure se si pensa di dare liberta’ al mercato, senza un progetto generale, e gestire la ripresa lasciando le cose come prima. Questo e’ il punto politico ed economico”. Cosi’ il leader della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo ad una diretta su Collettiva sul tema ‘legalita’ pilastro della ripartenza’. Per il sindacalista “siamo nel pieno di una crisi sanitaria ma anche economica, determinata dall’emergenza sanitaria: i problemi di cui stiamo discutendo non li ha portati il virus ma c’erano tutti anche prima. Anzi- prosegue Landini- quello che e’ avvenuto ha fatto emergere il livello di diseguaglianze, di ingiustizie e anche i profondissimi limiti del modello sociale, culturale e politico che in questi anni ha prevalso, perche’- spiega- i tagli alla sanita’ improvvisamente li paghi e scopri che non c’e’ solo un problema di costruire nuovi ospedali o posti letto, scopri che i tagli hanno impedito di costruire un sistema in grado di essere un riferimento per i bisogni dei cittadini e sostegno per i nuovi bisogni”. Insomma oggi e’ il momento di “ricordare che il nostro paese deve battersi per sconfiggere le mafie e i poteri criminali e mettere al centro un Paese giusto, in grado di cancellare gli spazi delle mafie, che si sono create per connivenze politiche e scelte di politiche economiche e sociali che di fatto hanno favorito le infiltrazioni”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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