EX ILVA. SINDACATI: NO A STOP CENTRALI.

Veduta aerea delle acciaerie ILVA di Taranto.

Veduta aerea delle acciaerie ILVA di Taranto.

(DIRE) Bari, 16 nov. – “I lavoratori delle centrali non procederanno ad alcuna fermata degli impianti e rigettano al mittente la improvvida comunicazione aziendale”. È quanto hanno deciso le segreterie territoriali di Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil e Ugl Chimici che cosi’ intendono manifestare la “forte preoccupazione per le pesanti ripercussioni occupazionali che rischia di subire il territorio di Taranto a fronte del ‘caso ArcelorMittal’. I sindacati, in una nota, evidenziato che il comparto elettrico legato al siderurgico, “rischia di subire una notevole ripercussione occupazionale”, nel caso in cui si dia seguito al cronoprogramma sulla fermata degli impianti decisa dalla multinazionale franco-indiana. Sono un centinaio i lavoratori delle due centrali elettriche legate a ArcelorMittal Italy Energy definite “una realta’ necessaria e strategica, atteso che sono state la migliore garanzia industriale ed ambientale per lo stesso stabilimento” e che “realizzano un’attivita’ di autoproduzione di energia elettrica per lo stabilimento, utilizzando i gas di risulta delle lavorazioni delle acciaierie”. Lo stop degli impianti comporterebbe “automaticamente il blocco delle stesse centrali elettriche” contro cui i sindacati sono pronti a mobilitarsi a “difesa di un fondamentale sito industriale per l’economia nazionale, per lo sviluppo del Mezzogiorno, per i posti di lavoro interessati, in un territorio che gia’ soffre una grave precarieta’ occupazionale”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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