EX ILVA. LABRIOLA (FI): EUROPA SILENTE, SI ADOPERINO ANCHE A BRUXELLES.

GIULIANA VINCENZA LABRIOLA DEPUTATA GRUPPO MISTO

(DIRE) Roma, 16 nov. – “La crisi industriale che coinvolge il siderurgico ArcelorMittal di Taranto sta prendendo una brutta piega: lo spegnimento degli impianti causerebbe un inquinamento non controllato, oltre a creare gravi ripercussioni sui lavoratori, sull’economia del territorio e del Paese intero e sulla salute”. Lo afferma, in una nota, Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia. “Il governo brancola nel buio mentre ArcelorMittal ha sospeso, indisturbato, la fornitura delle materie prime ed ha avviato un cronoprogramma di spegnimento della fabbrica. Con la chiusura dello stabilimento da parte di ArcelorMittal non solo viene messa in ginocchio una regione ma naufragheranno anche gli interventi di bonifica. Il Governo dovrebbe emanare subito un decreto per mettere in sicurezza il siderurgico, i lavoratori e i cittadini. Bisogna intervenire senza perdere tempo e dovrebbe farlo anche l’Europa, finora silente su questo dramma. La Ue, cosi’ brava ad inviare letterine per sanzionarci, tace, eppure lo stabilimento di Taranto e’ il piu’ grande ed importante d’Europa”. “Non voglio credere che qualche paese membro possa guadagnarci dalla chiusura dell’ExIlva e che, per questo, la Ue se ne guarda bene dal richiamare la multinazionale franco-indiana. L’ex premier Gentiloni, oggi commissario europeo agli affari economici, sensibilizzi i paesi UE ad adoperarsi per trovare le soluzioni anche a Bruxelles”, conclude Labriola.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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