EX ILVA. FASSINA (LEU): BASTA RICATTI, SERVE NAZIONALIZZAZIONE.

(DIRE) Roma, 15 nov. – “ArcelMittal annuncia il piano di ‘spegnere’ l’ex Ilva di Taranto entro il prossimo gennaio. È un’inaccettabile ricatto messo sul tavolo dell’incontro di domani al Mise con il ministro Patuanelli e i sindacati. Di fronte alla annunciata, imminente chiusura, la condizione di 5000 esuberi per rimanere in Italia sembrera’ una generosa concessione. In tale quadro, il governo non puo’ continuare a giocare di rimessa, deve avere un piano B”. Lo afferma il deputato di Leu Stefano Fassina, che osserva: “Un piano che preveda l’ingresso dello Stato nella proprieta’ dell’acciaieria per trovare partner industriale adeguato. Al contempo, il governo deve aprire un’offensiva a Bruxelles per innalzare i dazi sull’acciaio: un ‘libero mercato’ globale, cosi’ drammaticamente squilibrato in termini di standard ambientali e sociali, senza dazi adeguati, rende insostenibile per chiunque la produzione a Taranto, dati i costosissimi, ma sacrosanti, vincoli imposti dalla legge a tutela della salute dentro e fuori la fabbrica”.

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