EX ILVA. BONELLI (VERDI): ECCO LE VERE RAGIONI DI ARCELOR MITTAL.

(DIRE) Roma, 22 giu. – “Su Ilva stiamo assistendo ad un gioco delle parti che nasconde il vero obiettivo di Arcelor Mittal su cui la politica italiana si e’ messa in ginocchio e non difende gli interessi dello Stato”. Lo dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che aggiunge: “Il problema di Arcelor Mittal non e’ la questione immunita’ che rimane legata all’attuazione dell’Aia e non e’ vero che lo scudo penale e’ menzionato nel contratto a cui fa riferimento Mittal, i motivi di questa uscita pubblica di Mittal sono due: l’annunciata revisione dell’Aia da parte del ministro Costa che determinerebbe un nuovo scenario, Mittal in Francia rilevo’ gli stabilimenti di Arcelor chiudendo dopo un anno e mezzo la fabbrica di Florange per accaparrarsi le quote di acciaio, scelta che mando’ su tutte le furie l’allora presidente francese Hollande che fece approvare la famosa legge Florange, i 1400 esuberi che non erano stati dichiarati nell’accordo sindacale del 6 settembre 2018 ne sono una prova”. “La questione immunita’- precisa l’esponente dei Verdi- non e’ il problema di Arcelor Mittal, perche’ su questo il ministro Di Maio ha ragione il Mise aveva concordato, gia’ da marzo scorso, con Mittal la questione immunita’, inviando loro il testo prima della sua approvazione nel CdM del 23 aprile scorso”. “Che l’immunita’ continui ad avere efficacia- continua Bonelli- lo dice anche uno studio congiunto dell’ufficio legislativo di camera e senato e molti altri giuristi, il Ceo dovrebbe sapere che in base al codice penale la responsabilita’ e’ di chi ha commesso il reato e quindi Arcelor Mittal eventualmente risponderebbe di reati eventuali resti da lei commessi non di quelli commessi nel passato da altri: ma questo los anno tutti compresi i sindacati, sanno anche che l’immunita’ non e’ stata tolta ma non lo dicono per i motivi che ho esposto”. “C’e’ chi ha scritto che con la vicenda Ilva si sono persi 7 anni e bruciati 23 miliardi di euro di Pil, non una parola sulle morti, sul fatto che i bambini di Taranto hanno un’aspettativa di vita minore del resto dei bambini d’Italia, +21% di morti per tumore e +51% di malattie tumorali: Il problema e’ il Pil non la vita”, conclude Bonelli. 

Agenzia DIRE www.dire.it

Visite: 59

Potrebbero interessarti anche...