Evento: Un albero per ogni nato – 4^ edizione della città di Ferentino (FR)

Il giorno 11 maggio 2020 presso il parcheggio pubblico del palazzetto dello sport di Ferentino (FR), il Comitato di Quartiere Ponte Grande ha interrato nr.25 piante con l’obiettivo molto concreto e coinvolgente lungo la rotta di quella sostenibilità che vuole davvero cambiare il mondo.

Il Comitato Ponte Grande della città di Ferentino (FR) con questa ennesima iniziativa, ha voluto vuole offrire l’opportunità ai cittadini di tutte le età, alle scuole e all’Amministrazione pubblica, di partecipare attivamente al miglioramento della qualità della propria vita della città di Ferentino, attraverso la messa a dimora di nuove piante, rivitalizzando uno spazio in cui viviamo, rendendolo inoltre più respirabile.

Naturalmente lo svolgimento della manifestazione, che è anche Patrocinata dal Comune di Ferentino, si doveva svolgere il 20 marzo u.s. con la partecipazione delle famiglie che hanno offerto l’albero, la presenza delle massime autorità cittadine e religiose nonché dei bambini delle scuole elementari di Ferentino; ma il problema sanitario non ha permesso lo svolgimento della cerimonia che sicuramente sarà programmata all’inizio dell’autunno, Nel frattempo, per evitare che le piante andassero inaridite, è stato necessario provvedere alla messa a dimora delle stesse già acquistate nel mese di febbraio.

Tutte le piante interrate sono state numerate e censite, così come quelle messe a dimora negli ultimi sei lustri, A quest’ultime è stato apposta una targa provvisoria che attesta la famiglia che ha donato la pianta.

L’importanza di questo progetto per il Comitato Ponte Grande sta in due parole: ribellione e mobilitazione. La prima indica che non bastano più, sul clima come in generale sulla sostenibilità, le parole, l’indignazione, gli allarmi. Servono fatti. Anche piccoli, ma sempre con l’ambizione che poi diventino grandi e incidano in modo forte sulle politiche locali, nazionali e internazionali. E tra i fatti rientra sicuramente il piantare un albero, ovunque sia possibile. Far tornare a vivere uno spicchio di verde, di ossigeno, di aria pulita. Di natura che abbiamo calpestato e sprecato.

La seconda parola-chiave è mobilitazione, che significa anche condivisione. Ovvero: qui tutti possiamo e dobbiamo fare qualcosa. Le istituzioni, sicuramente, ma ancora prima le associazioni, le imprese, i movimenti, i singoli cittadini. Uno per uno, uno per ciascun albero. Impareremo così a tornare a occuparci della nostra casa comune, quella che rischia di bruciare, torneremo a praticare una forma di comunità e di cittadinanza non vuota e parolaia. E daremo una scosse forte, che sicuramente nuove generazioni sapranno intercettare e interpretare, per migliorare qualità, efficacia e obiettivi della politica. Per essere ancora più chiari: da un progetto come questo, e dalla forza in termini di ribellione e di mobilitazione che incorpora, possono venire fuori grandi novità politiche. Migliaia di uomini e donne che tornano a occuparsi con passione, e non solo per interessi privati, della cosa pubblica.

Visite totali:248
Print Friendly, PDF & Email