ESTERI. FAREFUTURO: COSI’ CINA SOTTOMETTE ITALIA, VENERDI’ IL RAPPORTO.

(DIRE) Roma, 19 mag. – Sara’ presentato venerdi’ 22 alle ore 15 il Rapporto della Fondazione Farefuturo su come la Cina agisce per sottomettere l’Italia, con quali “armi”, con quali connivenze e con quali finalita’. Il rapporto, curato da Giulio Terzi e Laura Harth, sara’ presentato in un webmeeting che si terra’ su Zoom, alle ore 15, nello stesso giorno in cui a Pechino si apriranno i lavori dell’Assemblea nazionale del Popolo che dovrebbe rivendicare la “vittoriosa battaglia” contro il coronavirus del regime comunista. “Purtroppo, la realta’ e’ ben diversa – rileva il presidente di Farefuturo e senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso – e, come documenta il nostro Rapporto, chiama direttamente in causa proprio la responsabilita’ del Partito comunista cinese nella drammatica diffusione della pandemia in Italia e nel mondo. La vicenda del coronavirus e’ emblematica di quale sia la natura del regime e di come vi sia ormai una acquiescenza negli organismi internazionali, in tal caso innanzi tutto della Organizzazione Mondiale della Sanita’, e le modalita’ di condizionamento in diversi Stati, persino in alcuni che aderiscono alla Alleanza Atlantica”. Il Rapporto di Farefuturo evidenzia come negli ultimi anni, l’attenzione all’interno dei Paesi democratici verso le iniziative di regimi autoritari volte a minare la stabilita’, nonche’ i principi e i valori costituzionali, delle democrazie liberali e’ cresciuta esponenzialmente, in particolare oltreoceano, ma anche nell’Unione europea. Ne sono testimoni le ormai innumerevoli pubblicazioni internazionali che mirano innanzitutto a fare luce sulla natura di tali regimi, i loro obiettivi e le tattiche impiegate, al fine di istruire il dibattito politico e pubblico circa tali temi. Considerata la dichiarata ambizione egemonica della Repubblica popolare cinese, e la particolare esposizione della Repubblica italiana nei confronti del Partito comunista cinese in un quadro di crescente tensione internazionale, il Rapporto di Farefuturo fornisce una serie di elementi con lo stesso obiettivo quindi di creare innanzitutto conoscenza e dibattito, che saranno poi oggetto del dibattito durante la presentazione con esperti di geopolitica, ambasciatori e opinion makers, in un confronto a cui sono stati invitati parlamentari di tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione.

                           Cina la via della seta

A tal fine, questo rapporto – una prima assoluta in lingua italiana – raccoglie delle sintesi di contributi internazionali autorevoli nonche’ dichiarazioni aperte del regime cinese stesso circa l’opera del Partito comunista cinese di rovesciare i principi e i valori sottostanti le nostre democrazie occidentali, e le varie armi impiegati nel conseguimento di tale obiettivo anche nel nostro Paese. Dal quadro presentato emerge chiaramente quanto Pechino cerchi attivamente di utilizzare le nostre stesse risorse nazionali – i settori economici, tecnologici e strategici, il mondo politico e culturale, e i mass media – non solo per censurare le critiche nei suoi confronti, ma anche per creare una dipendenza sempre maggiore con dei risvolti concreti di sinesizzazione anche del nostro sistema Paese stesso, che mettono a rischio il posizionamento della Repubblica italiana all’interno delle alleanze storiche. Il rapporto inoltre dedica particolare attenzione al capitolo legato alla pandemia del COVID_19, in quanto abbia reso visibile le incongruenze del regime cinese circa la gestione della crisi e il suo rapportarsi con la comunita’ internazionale, nonche’ la sua forte pressione di censura nei confronti di istituzioni nazionali e internazionali. Dalle varie ricostruzioni e contributi contenuti in questo rapporto, emerge un evidente quadro di tentativo di insabbiamento circa lo scoppio e la gestione della pandemia, in violazione delle International Health Regulations e dei Trattati sul Global Health. Inoltre, continua il rifiuto netto di Pechino di aprire ad una vera indagine internazionale e indipendente circa le origini del virus, opera essenziale per evitare simili scenari futuri con impatto devastante sulla popolazione e l’economia mondiale. Come ha rivelato il Rappresentante dell’OMS in Cina il 1° maggio scorso, tutt’ora l’organizzazione creata a tutela della salute mondiale e’ esclusa dalle indagini nazionali in corso all’interno della Repubblica popolare. Secondo gli autori del Rapporto, Giulio Terzi e Laura Harth, “L’istituzione di una vera Commissione Internazionale di Inchiesta su origine e modalita’ di diffusione della pandemia e’ un dovere per tutta la Comunita’ Internazionale, una responsabilita’ per i Governi degli Stati colpiti nei confronti dei loro cittadini, e per lo stesso Governo cinese. Se non vuole essere soltanto simulacro a ulteriori fini propagandistici, tale indagine andrebbe svolta in modo veramente imparziale e tempestiva, e non come attualmente proposta dall’Ams, con bene placet del Presidente Xi Jinping, come un’indagine effettuato dall’Oms sull’operato dello stesso Oms. Organizzazione che, come dimostrato in questo rapporto, ha contribuito in modo significativo alle operazioni di insabbiamento e propaganda da parte di Pechino”. Pertanto, la Fondazione Farefuturo ritiene che “il fatto che Pechino sia riuscito a capovolgere la richiesta internazionale di una vera e propria indagine tempestiva nelle origini e la gestione della crisi dimostra ancora una volta che quanto descritto in questo rapporto circa la sua opera di minare le regole internazionali, imponendo un sistema con “caratteristiche cinesi”, ha messo e continuera’ a mettere in pericolo la salute e la vita della popolazione mondiale. Va ribadito con urgenza la necessita’ di una vera Commissione internazionale d’Inchiesta, che possa agire in modo tempestivo anche sul territorio cinese per accertare tutte le responsabilita’ sull’origine e la gestione della crisi”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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