EQUO COMPENSO, QUADRINI CHIEDE AI RAPPRESENTANTI PARLAMENTARI DEL TERRITORIO CHE VENGA ESTESO A TUTTI I PROFESSIONISTI.

Il consigliere provinciale capogruppo di Forza Italia Gianluca Quadrini interviene sulla questione dell’Equo Compenso presentando ai rappresentanti Parlamentari del territorio, il Vicepresidente del Senato on.Maurizio Gasparri e il Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato on. Claudio Fazzone una richiesta affinchè la norma venga estesa a tutte le categorie professionali nei loro rapporti con i contraenti forti, quindi anche a ingegneri e architetti che vivono di libera professione e non solo agli avvocati, come stabilito finora. “Su sollecitazione del CNI Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dall’Ordine di appartenenza di Frosinone con il presidente ing. Mauro Annarelli, mi sono recato a Roma ieri –dichiara il capogruppo provinciale azzurro Quadrini- per incontrare i nostri Parlamentari con la finalità di sostenere la tesi dell’Equo Compenso, affinchè la norma venga estesa a tutte le categorie di professionisti. In qualità di ingegnere sono convinto infatti, che la Politica attenta e competente debba mettersi al servizio degli Ordini”.

La norma –continua Quadrini- deve rispettare il principio dell’universalità. La priorità è la definizione di parametri per l’equo compenso di tutti i professionisti, ordinisti e non, nei rapporti con la pubblica amministrazioneEstendere le tutele anche a ingegneri e architetti, per evitare la guerra al ribasso dei prezzi delle prestazioni professionali e quindi incentivare un deperimento della qualità progettuale. L’estensione a tutte le professioni di questa tutela favorirebbe soprattutto i giovani professionisti che sempre più spesso scontano uno squilibrio nei rapporti contrattuali”.

L’auspicio è per Quadrini quello del ritorno ai tempi “in cui la giusta remunerazione della prestazione professionale era considerata condizione per garantire la qualità, quantità ma soprattutto la dignità del lavoro dei professionisti”. “Ciò produrrebbe vantaggi anche per il cliente ovviamente che in un rapporto contrattuale equilibrato sa che un professionista serio, preparato e aggiornato non può essere pagato al di sotto delle soglie di sussistenza. La qualità del lavoro deve essere premiata. Spero che attraverso la nostra spinta venga presentato un emendamento in Commissione al Senato per approvare l’estensione dell’Equo Compenso a tutti i professionisti nella legge di Bilancio 2018”.

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