Enoturismo, 1 frusinate su 3 interessato a viaggi all’insegna del buon vino – ricerca.

Vivere esperienze uniche (44%), scoprire luoghi di produzione sempre nuovi (26%) e ricercare vini particolari (25%) i principali motivi

Un comparto che per i frusinati dà lustro Made in Italy (37%) impattando positivamente sull’economia locale e nazionale

Torino, 10 settembre 2020Un abitante di Frosinone su tre (33%) si dice interessato a vivere un’esperienza enoturistica, visitando vigne e cantine alla scoperta di eccellenze vitivinicole.

Lo evidenzia l’Osservatorio Reale Mutua1 dedicato all’agricoltura. Un dato importante nel periodo della vendemmia e in vista dell’autunno, dopo le difficoltà del lockdown e della scarsa affluenza di turisti stranieri.

Il dato ben si lega alle tradizioni del nostro Paese, che da sempre prevede un ruolo importante per il vino: non a caso il 39% dei frusinati lo considera un elemento importante della convivialità, mentre il 33% si ritiene un appassionato se non, addirittura, un esperto.

A spingere verso l’enoturismo è, innanzitutto, la possibilità di vivere esperienze uniche e appaganti, ad esempio grazie agli itinerari tematici (44%), insieme alla curiosità di scoprire luoghi di produzione sempre nuovi e diversi (26%) e all’opportunità di ricercare vini e produzioni particolari (25%).

Ma a rendere attraente la visita a vigne e cantine è anche l’occasione di conoscere meglio gli elementi della cultura e delle tradizioni delle campagne (40%), e più di uno su quattro (26%) sottolinea l’importanza del fascino delle bellezze naturali; a questi si aggiunge un ulteriore 12% che pone l’accento sulla possibilità di potersi anche rilassare grazie a un’esperienza come questa.

Parliamo di un ambito, quello dell’enoturismo, che per il 37% dei frusinati dà lustro al concetto stesso di “Made in Italy” e che, nota più di un intervistato su tre (35%), sostiene l’economia locale, impattando in maniera importante anche su quella nazionale (23%).

Un’affezione verso le eccellenze italiane molto importante in una fase come quella attuale, fortemente influenzata dagli effetti dell’epidemia di Covid-19, ma anche un’opportunità per le realtà del settore che si lega sempre di più a canali e strumenti digitali: più di un frusinate su tre (39%), infatti, afferma di guardare sempre più a siti e social media per informarsi sul vino e organizzare viaggi ed escursioni all’insegna dell’enoturismo.

La ricerca del nostro Osservatorio evidenzia la grande affezione nei confronti di una delle eccellenze italiane maggiormente riconosciute, ovvero quella del vino,” commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo. “Il vino e il suo valore tradizionale e culturale rappresentano risorse importanti per il Paese.  Noi siamo da sempre vicini al mondo dell’agricoltura ed è per questo che crediamo fortemente in AGRIcoltura100: un progetto che conferma la nostra storica collaborazione con Confagricoltura e che vuole promuovere il ruolo dell’agricoltura nella crescita sostenibile e nel percorso di rilancio del Paese, individuando e premiando quelle imprese che affrontano questioni fondamentali come la sostenibilità ambientale, sociale ed economica con decisione e spirito di innovazione. Questo allo scopo di poter sostenere un comparto fondamentale della nostra economia e allo stesso tempo elaborare una visione ancora più approfondita delle dinamiche del rischio agricolo, cui fornire risposte sempre più evolute”.

1 Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

Fondata a Torino nel 1828, la Società Reale Mutua di Assicurazioni è la più importante Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua. È capofila di Reale Group, un Gruppo internazionale nel quale operano oltre 3.700 dipendenti per tutelare circa 5 milioni di Clienti. Reale Mutua offre una gamma molto ampia di prodotti, sia nei rami Danni sia nei rami Vita. I suoi Soci/Assicurati sono più di 1,4 milioni, facenti capo a 354 agenzie presenti su tutto il territorio italiano. La Società evidenzia un’elevata solidità, testimoniata da un Indice di Solvibilità (Solvency II), calcolato con il Modello interno Parziale, che si attesta al 363% (Year End 2019).

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