ENERGIA. TERNA: ESENZIONE AUTOCONSUMO COSTA 2 MLD, INCENTIVO IMPLICITO.

SONO 6 EURO SU 48 A MW, SAREBBE MEGLIO UN INCENTIVO ESPLICITO (DIRE) Roma, 19 set. – Nel settore energetico “oggi ci sono varie forme di autoproduzione che fanno tutte riferimento a sistemi di distribuzione chiusi”. Per questi sistemi non si pagano gli oneri collegati alla rete e alla distribuzione, e “su 30 miliardi di kiloWattora il peso dell’esenzione degli oneri per l’autoconsumo e’ di quasi 2 miliardi o poco meno, circa 6 euro a MegaWatt su un totale di 48 euro pagati dal consumatore domestico”. Cio’ configura quindi “un meccanismo di incentivazione implicito” perche’ chi si autoproduce l’elettricita’ “risparmia gli oneri di rete se ne esce, quindi tende a farlo e cosi’ aumenta il carico sulla bolletta dell’utente domestico che non lo fa”. Per cui “siamo favorevoli a un uso intelligente della generazione distribuita, che implica reti chiuse nel caso dell’autoconsumo, ma ci piacerebbe avvenisse con forme di incentivazione esplicita”. Luigi Michi, responsabile Sviluppo e dispacciamento di Terna, lo dice in audizione alla commissione Industria del Senato. “Non siamo contrari a forme di autoconsumo, che sono collegate a una trasformazione in atto inarrestabile”, ribadisce Michi, ma tutto cio’ deve svilupparsi “in modo controllato, che non crei dissesti sul sistema, e perche’ anche i sistemi in autoproduzione possano contare sui servizi rete che cittadini hanno bisogno di avere, come la stabilita’ di tensione”. Infatti, “l’Italia ha delle buone reti, il cittadino le ha pagate e puo’ permettersi una qualita’ servizio elevata- conclude-e la rete tende a cambiare ruolo, passando dal trasporto di grandi masse di energia alla fornitura di servizi, con le grandi masse consumate localmente, ma il cittadino ha bisogno di sicurezza e certezza nella rete”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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