EGITTO. TAWADROS II: ANCORA ADDOLORATI MA UNITI E COMPATTI.

‘STORICA PAESE OASI DI PACE E CULLA PER LA CIVILTÀ’ (SIR-DIRE) Roma, 28 apr. – “Non vi nascondiamo, Santita’, che negli ultimi mesi la nostra Chiesa e la nostra patria hanno vissuto esperienze drammatiche e dolorose, quando la mano colpevole del terrorismo si e’ armata per uccidere persone innocenti che pregavano senza timore in compagnia del loro Salvatore”. Parole cariche di dolore quelle espresse da papa Tawadros II a papa Francesco, ripercorrendo le ferite inflitte dal terrorismo alla comunita’ copta ortodossa con gli attentati prima al Cairo in dicembre e poi a Tanta ed Alessandria ad aprile, nella domenica delle Palme. “La nostra patria- ha detto questo pomeriggio papa Tawadros- ha ancora le ferite aperte e ed e’ pervasa dalla tristezza. Siamo protetti da Dio, la Sua mano benevola e’ sempre tesa per alleviare la nostra disgrazia e attenuare il nostro dolore, accarezzando il nostro cuore, concedendo serenita’ alle nostre anime con dimostrazioni sincere di conforto e di consolazione”.
In questi tempi difficili, ha proseguito il Patriarca, “si manifesta il vero valore degli Egiziani, uniti nella gioia e nel dolore, annunciando al mondo intero che la nostra disgrazia e il dolore sono quelli di una patria unita e compatta: le menti criminali non potranno mai spezzare ne’ sminuire i cuori dei cittadini il cui valore e’ un esempio per tutte le generazioni.
L’Egitto e’ noto nella Storia, fin dai tempi antichi come un’oasi di pace e una pista di atterraggio di vari messaggi in cui trova rifugio chi ha paura e anche chi semina paura. È un paese di pace e sicurezza, e’ un’oasi- ha concluso- in cui le civilta’ si incontrano dichiarando che sotto il cielo dell’Egitto possono vivere tutti in pace fino alla fine dei tempi”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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