Due poesie sul coronavirus.

Pietro Pancamo
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IN INCOGNITO

Un’altra notte di pandemia

e io dormo in incognito
per non farmi riconoscere dagli incubi.

Scavano per l’aria come talpe;
hanno un paio d’occhi
larghi e fotofobici.

Sul comodino
il lume acceso mi nasconde.

Pietro Pancamo
***
IN QUARANTENA

In quarantena

parole e frasi
sono gli intercalari del silenzio
che smette, ogni tanto,
di pronunciare il vuoto.

Allora qualche indizio di materia

o accadimento
deforma l’aria,
descrivendo le pause del nulla
prima che il silenzio
si richiuda.
(Le mani s’infrangono
contro un gesto incompiuto)
Pietro Pancamo
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