DOPO IL REFERENDUM, L’UE CHIEDE IL CONTO ALL’ITALIA. QUADRINI: ”IL BUCO DA 3,4 MILIARDI DOVRANNO RIEMPIRLO I CITTADINI”.

Frosinone, 18 gennaio 2017. Renzi lascia un’eredità di 3,4 miliardi per il 2017 per la quale il governo italiano dovrà mettere in campo una correzione sul deficit pubblico pari allo 0,2 del Pil entro il 1 febbraio. Per il 2018 il buco previso è invece di 20 miliardi. Questo quanto anticipato nella missiva inviata al ministro dell’economia Padoan a firma del commissario europeo Moscovici. “Per vincere il referendum su una riforma costituzionale lodata dall’Ue, l’ex premier ignorò l’offerta di Bruxelles sul deficit di 2,2% e il suo rischio di deviazione dagli obiettivi imposti dal patto di stabilità europea. Dopo il voto referendario arriva la bocciatura della commissione europea al bilancio dell’Italia”. dichiara il consigliere provinciale di Forza Italia Gianluca Quadrini.

Noi lo avevamo previsto previsto. Ora arriva il conto dell’azzardo renziano al successore e perfetto duplicato del suo esecutivo, Gentiloni, che si troverà ad affrontare aumenti dell’iva, del deficit e del debito. Tutto questo segna il fallimento della politica attuata da Renzi che ha voluto comprarsi i consensi di dicembre. Ma l’esito del voto è stato negativo e anche i conti, altrettanto”.

Tutto ciò significa che saranno i cittadini ad essere privati di beni e servizi in materia sanitaria, trasporti, sociale, costretti a pagare le conseguenze del malgoverno italiano che dal 2014 ad oggi non ha fatto i loro interessi. Questa catena di una cattiva politica intrisa di pericoli, rischi e instabilità va interrotta per permettere al paese di uscire dalla crisi, attraverso misure ed azioni efficaci, credibili e stabili”-conclude il consigliere azzurro Quadrini.

Ufficio stampa

Gianluca Quadrini,
Consigliere provinciale di Forza Italia

 

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