DL RILANCIO. PARISI: PARLAMENTO TRASFORMI ASSISTENZA IN CRESCITA.

(DIRE) Roma, 17 mag. – “Con il decreto rilancio, che e’ stato annunciato a marzo, si doveva chiamare aprile e non e’ stato ancora bollinato e pubblicato il 17 maggio, il governo ha sprecato una straordinaria occasione per rimettere in moto l’economia. Le risorse sono sparse in mille rivoli; molte norme non saranno mai effettive perche’ scritte in modo complesso e la meta’ dei soldi non arrivera’ per tempo ai beneficiari. Ci sono 55 miliardi, tutti a debito e destinati a provvedimenti assistenziali. Mancano o sono del tutto marginali, se si tolgono gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie e i 10 miliardi a fondo perduto, gli interventi a sostegno delle imprese. È una manovra di assistenza e di spesa corrente”. Lo ha dichiarato Stefano Parisi introducendo il webinar organizzato dal progetto ‘Ricostruire’ per commentare il decreto del governo, seguito da piu’ di tremila persone. “I fondi destinati alle imprese – aggiunge- sono solo per piccole aziende sotto i 5 milioni e soprattutto sono appena sufficienti a compensare una minima parte del crollo dei ricavi causato del lockdown. Il problema e’ dare liquidita’ vera alle aziende, non debito per poter sopperire al crollo dei ricavi. In ottobre il Paese vivra’ una fase di crisi economica. Dare oggi, ancora una volta, tre miliardi ad Alitalia, che doveva essere chiusa da anni, e’ grave. Si continua a riempire con soldi pubblici un buco nero che non ha mai avuto un giorno di utile nella sua storia. La nostra logica era e rimane una: ogni euro di debito prodotto deve generare una crescita di Pil. Oggi bisogna difendere i posti di lavoro, non pagare lo stipendio ai lavoratori al posto delle aziende. Cosa succedera’ quando finira’ la cassa integrazione? Le aziende non ci saranno piu’ per garantire lavoro. È quanto mai necessario intervenire in Parlamento per modificare il decreto assistenza e trasformarlo in un vero provvedimento di crescita e sviluppo”. 

Agenzia DiRE  www.dire.it

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