Dl Rilancio. Paolo Capone, Leader UGL: “Necessaria Flat tax, semplificazione burocratica e sblocco straordinario delle risorse”.

“La pandemia ha determinato un progressivo scivolamento della popolazione verso la povertà. Nonostante l’allentamento delle misure di contenimento, resta una fortissima riduzione della capacità produttiva che potrebbe avere effetti diretti sul numero delle imprese. Il rischio default, riguarderebbe fino a un milione e 700 mila aziende, mentre gli occupati sarebbero destinati a scendere da 23,6 milioni a circa 20 milioni. Il numero dei poveri assoluti in prospettiva potrebbe superare la soglia dei 12 milioni. Alla luce dei fatti, l’UGL propone un pacchetto di modifiche al decreto ‘Rilancio’, un provvedimento arrivato in ritardo, poco chiaro ed efficace. Occorre in primis intervenire a tutela dei lavoratori della sanità attraverso una stabilizzazione dei precari e più in generale va esteso il divieto di licenziamento, anche per quelli con giustificato motivo soggettivo. È inoltre necessaria una riforma fiscale, equa, semplice, che favorisca le attività produttive, che rafforzi il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e che tenga conto delle famiglie. La Flat tax può rappresentare una ipotesi di partenza da valutare con estrema attenzione. È altresì prioritario garantire lo sblocco straordinario delle risorse stanziate per la messa in sicurezza del territorio e delle scuole e avviare un’imponente opera di semplificazione burocratica. Modifiche di buon senso e un atto di coraggio e responsabilità per le riforme necessarie.” Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, durante l’audizione presso la Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati in merito alle misure economiche contenute nel decreto ‘Rilancio’.
Press office
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