Dl dignità, Fico tra gli insegnanti in piazza, loro: “Attenti alla Lega”.

Non vi fate fagocitare dalla Lega, come state continuando a fare. Non fatevi fagocitare dal ministro”. Gli insegnanti diplomati manifestano davanti a Montecitorio per chiedere una correzione del dl dignità che li riconduca nei ruoli della scuola, dopo l’esclusione da parte del consiglio di stato. Il presidente della Camera Roberto Fico li incontra a lungo per concordare una linea d’azione. La controparte, per i manifestanti, è il ministero della Scuola, retto dal leghista Marco Bussetti.

Ho chiamato il ministro mi ha detto delle cose, adesso organizziamo un incontro e proviamo insieme ad andare avanti per risolvere la situazione”, assicura Fico. Sul tavolo c’è un emendamento che è in sostanza una moratoria di un anno. Dal 30 giugno del 2019 gli insegnanti diplomati saranno nuovamente fuori dalla scuola. “Abbiamo portato avanti l’anno con la spada di Damocle dei licenziamenti ma non siamo disposti a portare avanti il nuovo anno allo stesso modo. L’emendamento proposto al dl dignità è offensivo per la dignità del lavoro”, dice un insegnante a nome dei colleghi.

Fico ricorda in che modo intende dare una mano: “Da presidente della Camera io cerco di comprendere le problematiche, anche quelle di cui non mi occupo personalmente. Le riporto al ministro come ho già fatto e vi dico che ho trovato molta sensibilità. Solo questo volevo dire: non sono venuto a promettervi niente. Ma solo a manifestare il mio interessamento rispetto a ciò per cui siete in piazza. Anche perchè qua fuori ho passato anni della mia vita. E non mi dimentico niente”. L’incontro finisce tra gli applausi.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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