DL AGOSTO. FURLAN: PASSO AVANTI SU LICENZIAMENTI, MA OBIETTIVO È CRESCITA.

(DIRE) Roma, 8 ago. – “Vanno bene la decontribuzione e la fiscalita’ di vantaggio per sostenere le imprese al Sud ma occorre far ripartire il Paese attraverso investimenti nelle infrastrutture, nella digitalizzazione, nello sblocco dei cantieri e nel settore sanitario, colpito dai tagli delle stagioni passate”. È quanto sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in una intervista al Corriere della Sera commentando il decreto Agosto. Sulle polemiche riguardanti la vicenda blocco dei licenziamenti, la leader Cisl aggiunge che “onestamente non riesco a capire perche’ questa condizione sia stata oggetto di tanta discussione. È evidente che il blocco dei licenziamenti venga previsto in un pacchetto complessivo, dove si sostiene il lavoro e le imprese, creando cosi’ le condizioni per non chiudere le aziende e per evitare di licenziare i lavoratori. Tanta discussione mi e’ sembrata piu’ pretestuosa che di contenuto”. Ma sulla minaccia dei sindacati di proclamare lo sciopero generale, Furlan precisa: “Dovremo analizzare la situazione con i colleghi della Cgil e della Uil. Non posso dire di sentirmi soddisfatta dallo stop ai licenziamenti fino a novembre, ma e’ sicuramente un passo avanti rispetto al dibattito all’interno del governo e tra i partiti in questi giorni. Resta confermata la nostra manifestazione del 18 settembre. Il vero nodo resta l’individuazione delle politiche e delle priorita’ a cui destinare le risorse che l’Europa ci ha accordato”.

Furlan aggiunge che “tutti danno per scontato che da adesso alla fine dell’anno non sara’ fatto nulla, io credo, invece, che se in questi mesi adotteremo scelte importanti di investimento e di prospettive per il lavoro, probabilmente avremo una condizione molto diversa. Il punto e’ questo: tutta la passione che vedo nella discussione sui licenziamenti la vorrei trovare nella richiesta al governo di fare scelte davvero importanti. La priorita’ e’, insomma, un’altra”. Per la leader Cisl “la questione piu’ urgente resta la crescita. Abbiamo fatto gli Stati generali e il Governo ha illustrato un ventaglio numeroso di ipotesi di interventi. Tutto bene, ma poi alla fine bisogna decidere. Il mio rimprovero al Governo e’ di non avere piu’ convocato il tavolo di confronto che aveva preannunciato con le parti sociali per definire le priorita’ per la crescita”. Per Furlan “l’Europa si e’ comportata bene, nessuno o quasi si aspettava un sostegno economico cosi’ forte, non vorremmo che quelle risorse finissero sprecate. Cosi’ come non vogliamo che la spesa di quelle risorse sia condizionata dalle diatribe interne tra maggioranza, opposizione e singoli partiti. Ragione che rende urgente l’avvio di un tavolo di concertazione, o di confronto, come preferisce chiamarlo il premier Conte. Pero’, l’importante e’ che si faccia”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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