DIRITTI. MGF E MATRIMONI PRECOCI, MARTEDI’ DIRETTA AIDOS E DIRE SU RAPPORTO UNFPA.

Roma – C’e’ Rhobi Samwelly, che, dopo aver subito
le mutilazioni dei genitali femminili (Mgf) a 13 anni, ha deciso
di trasformare rabbia e dolore in attivismo per sensibilizzare le
ragazze in Tanzania a ribellarsi alla pratica. C’e’ Donna
Pollard, tra le 200mila minorenni sposate tra il 2000 e il 2015
negli Stati Uniti, che con Sara Tasneem si batte per riforme
legislative che innalzino l’eta’ minima del matrimonio a 18 anni
nei singoli stati americani. Sono solo alcune delle giovani e
giovanissime che nel mondo lottano per i diritti di bambine e
ragazze, contro le Mgf e i matrimoni precoci, tra le pratiche
piu’ dannose per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere.
Alcune delle loro storie sono state raccolte da Unfpa-Fondo
delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) nel Rapporto sullo
stato della popolazione nel mondo 2020 ‘Contro la mia volonta’.
Affrontare le pratiche dannose per il raggiungimento
dell’uguaglianza di genere’, che, a 25 anni dalla Conferenza
delle donne di Pechino, fa il punto sul diritto alla salute
sessuale e riproduttiva femminile. Il Rapporto, presentato in
contemporanea mondiale, in Italia sara’ lanciato da
Aidos-Associazione italiana donne per lo sviluppo con l’Agenzia
di stampa nazionale Dire nel corso di una conferenza stampa
trasmessa in diretta Facebook martedi’ 30 giugno alle ore 15
sulle pagine di Aidos e Dire.
Interverranno in videoconferenza: Emanuela Del Re,
viceministra agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale;
Mariarosa Cutillo, chief of strategic partnership di Unfpa; Maria
Grazia Panunzi, presidente di Aidos e Patrizia Farina, docente di
demografia dell’universita’ di Milano Bicocca, che fornira’ gli
ultimi dati sulle Mgf in Italia. La conferenza web sara’
coordinata dalla giornalista vicecaposervizio dell’Agenzia Dire e
responsabile di DireDonne, Silvia Mari.
“Mettere fine alle pratiche abusive entro il 2030 in ogni
paese e comunita’ – obiettivo di Unfpa, nonche’ uno dei target
chiave degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile – richiedera’
rapidi cambiamenti di quelle mentalita’ che tuttora giustificano
la violenza contro donne e bambine- dice Natalia Kanem,
sottosegretaria generale e direttora esecutiva di Unfpa- È
indispensabile una trasformazione che riguardi i sistemi
economici, scolastici, legali e di tutela della salute che si
intersecano con tali norme e che continuano a riflettere e
perpetuare discriminazioni di genere”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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