–DIFESA. MATTARELLA RINVIA ALLE CAMERE LEGGE CONTRO MINE ANTI-UOMO.

(DIRE) Roma, 27 ott. – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto alle Camere, a norma dell’art. 74, primo comma, della Costituzione, una nuova deliberazione in ordine alla legge: “Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo”. Il provvedimento presenta, infatti, profili di evidente illegittimita’ costituzionale. L’art. 6, comma 2, della normativa in esame, in contrasto con la finalita’ dichiarata, determinerebbe l’esclusione della sanzione penale per determinati soggetti che rivestono ruoli apicali e di controllo (per esempio i vertici degli istituti bancari, delle societa’ di intermediazione finanziaria e degli altri intermediari abilitati); per altri soggetti, privi di questa qualificazione, sarebbe invece mantenuta la sanzione penale, che prevede la reclusione da 3 a 12 anni, oltre alla multa da euro 258.228 a 516.456. Questo contrasta con l’art.3 della Costituzione che vieta ogni irragionevole disparita’ di trattamento fra soggetti rispetto alla medesima condotta. Inoltre la norma in questione, violando l’art. 117 della Costituzione, si pone in contrasto con le convenzioni di Oslo e di Ottawa a suo tempo ratificate con le leggi n. 106 del 1999 e n. 95 del 2011 che richiedono sanzioni penali per tutti i finanziatori degli ordigni vietati. La normativa in esame determinerebbe invece la depenalizzazione di alcune condotte oggi sanzionate penalmente. E’ appena il caso di sottolineare che la mancata promulgazione della legge non determina alcun vuoto normativo in quanto mantiene in vigore l’attuale regime sanzionatorio di carattere penale.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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