DIFESA. COVID, STUDI STRATEGICO-MILITARI ONLINE INTERVISTA AL CAPITANO MANUELA DELLA GIUSTINA.

Roma – E’ cambiato, con il Covid19, il modo in cui si studia e si fa formazione nella Scuola di applicazione dell’Esercito italiano, con sede a Torino, dove gli allievi ufficiali conseguono la laurea, poi la magistrale e portano avanti anche gli studi strategico-militari.
Lo ha spiegato, intervistata dall’agenzia Dire, il Capitano Manuela Della Giustina, Comandante della Sezione Commissariato del 198esimo Corso ‘Saldezza’ presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. “Ho una sezione di sottotenenti e ufficiali frequentatori per i quali devo pianificare tutte le attivita’ e controllare” ha raccontato, presentando l’impatto che il Covid19 ha avuto sulla formazione, come del resto in tutti gli ambiti della dell’istruzione anche in ambito civile: “Abbiamo dovuto rimodulare tutta l’attivita’. Gli Ufficiali frequentatori dopo il biennio formativo presso l’Accademia militare da allievi ufficiali diventano Ufficiali e con il primo grado di Sottotenenti vengono alla Scuola di applicazione per conseguire la laurea e poi la specialistica in scienze strategiche, in base alla specialita’ di appartenenza e secondo i vari indirizzi. Sin dai primi di marzo – ha detto – abbiamo attivato una piattaforma telematica per lezioni universitarie, anche quelle pratico-tecniche militari con e-learning, chat, non solo registrate, ma anche in tempo reale”.
Positive le reazioni degli allievi, “del resto – ha chiarito l’Ufficiale – La capacita’ di adattarsi alle cose non pianificate
e’ propria dei militari” e rispecchia “il giuramento che hanno fatto. Stanno proseguendo gli studi in modo ottimale”.
Il Capitano Della Giustina si e’ arruolata 17 anni fa, a spingerla “la storia che si sente e si tocca a Vittorio Veneto”,
da dove viene, e dove e’ forte il ricordo della vittoria della Prima guerra mondiale. “Valori, quelli dell’uniforme, che mi hanno insegnato i miei genitori” ha sottolineato.
Comandante e mamma “di un bambino di quasi 6 anni: non e’ per niente facile – ha ammesso – E aiuta essere sposata con un collega, ci capiamo; serve tanta organizzazione”. Nemmeno la carriera e’ stata semplice: e’ servita “grande determinazione” e oggi, che ce l’ha fatta, ha ammesso: “Sono felice”.

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