Di seguito il documento del G20 sui vili atti terroristici dello scorso venerdì a Parigi.

francesco-scaliaDocumento del G20 di Antalya sulla lotta al terrorismo

1. Condanniamo nel modo più netto gli atroci attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi e del 10 ottobre ad Ankara. Si tratta di un’intollerabile affronto a tutta l’umanità. Esprimiamo le più sentite condoglianze alle vittime del terrorismo e alle loro famiglie. Riaffermiamo la nostra solidarietà ma anche la ferma determinazione nella lotta al terrorismo in tutte le sue forme e ovunque sia necessario.
2. Ribadiamo la nostra unità nella lotta al terrorismo. La crescita delle organizzazioni terroristiche e l’estensione globale del fenomeno mettono in crisi direttamente la pace e la sicurezza sul piano internazionale, oltre a pregiudicare gli sforzi intrapresi per rilanciare l’economia globale e assicurare una crescita e uno sviluppo sostenibili.
3. Condanniamo senza possibilità di equivoco tutti gli atti, i metodi e le pratiche del terrorismo, essi non possono essere giustificati in nessuna circostanza, quale che sia la loro motivazione, la loro forma o manifestazione, ovunque e da chiunque intrapresi.
4. Riaffermiamo altresì che il terrorismo non può e non deve essere associato ad alcuna specifica religione, nazionalità, civiltà o gruppo etnico.
5. La lotta al terrorismo è una priorità assoluta per tutti i nostri Paesi; confermiamo l’intenzione di lavorare insieme per prevenire e reprimere gli atti terroristici attraverso una sempre maggiore solidarietà e cooperazione internazionale, riconfermando la centralità del ruolo dell’ONU, in pieno accordo con la Carta delle Nazioni Unite e secondo i dettami del diritto internazionale, della legislazione sui diritti umani, sul diritto dei rifugiati e sul diritto umanitario. Questo anche attraverso la piena implementazione delle maggiori convenzioni internazionali e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, oltre che della Strategia globale di anti-terrorismo delle Nazioni Unite.
6. Manteniamo altresì l’impegno a contrastare tutte le forme di finanziamento al terrorismo, particolarmente attraverso la cooperazione rafforzata in fatto di scambio di informazioni e di congelamento dei fondi riferibili ai terroristi, nonché aumentando la repressione dei finanziamenti ai terroristi e ricorrendo a robuste sanzioni contro quei regimi legati al terrorismo e che comunque lo finanziano. Necessario è anche un rapido recepimento da parte di tutte le legislazioni nazionali degli standards fissati dalla Task Force in materia finanziaria (FATF); alle cui raccomandazioni e decisioni intendiamo anzi accordare sempre maggiore rilievo. Deleghiamo altresì alla FATF l’individuazione delle misure, compreso il quadro giuridico, meglio atte a combattere più efficacemente ogni forma di finanziamento al terrorismo, ma anche l’individuazione delle sanzioni finanziarie e il loro rafforzamento.
7. Le nostre azioni di antiterrorismo devono continuare ad essere parte di un più complessivo approccio ispirato a quanto stabilito in fatto di terrorismo dalla Risoluzione 2178 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Si tratta di norme volte a contrastare la violenza estremista, la radicalizzazione e il reclutamento, nonché a ostacolare i movimenti dei terroristi, la loro propaganda e l’uso da parte loro della tecnologia, delle comunicazioni e delle risorse atte a incitare alla violenza terrorista, compreso internet. Bisogna prevenire ogni forma di diretto o indiretto sostegno al terrorismo, di incitamento e di glorificazione della violenza. Riconosciamo il bisogno a tutti i livelli di lavorare in modo proattivo per prevenire la violenza estremista e supportare la società civile nelle sue politiche di impegno per i giovani e di promozione dell’inclusione per tutti i membri della società.
8. Abbiamo ben chiaro il problema del grave e crescente flusso di foreign terrorist fighters e della minaccia che esso rappresenta per tutti gli Stati, inclusi i Paesi di origine, transito e destinazione. Siamo risoluti a contrastare questa minaccia rafforzando la cooperazione reciproca e sviluppando sempre maggiori misure per prevenire e fronteggiare questo fenomeno, comprese forme crescenti di condivisione delle informazioni, di controllo alle frontiere per monitorare i viaggi, oltre a misure preventive ma anche adeguate risposte da parte della giustizia penale. Lavoreremo insieme altresì per rafforzare sempre più la sicurezza del traffico aereo.
9. I continui e recenti attacchi terroristici ovunque nel mondo hanno mostrato una volta di più il bisogno di incrementare la cooperazione internazionale e la solidarietà nella lotta al terrorismo.
Sempre ricorderemo le vittime di questi attacchi.

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