Dante 2021, al comitato arrivate 322 domande. Franceschini: “Vorrei celebrazioni ovunque”.

di Nicoletta Di Placido

Per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri sono arrivate 322 domande da tutta Italia e una dozzina dall’estero. I piccoli Comuni saranno sostenuti da Poste, che propone anche un nuovo francobollo.

“Il termine per presentare le domande per partecipare alle celebrazioni del 2021 per i 700 anni dalla morte di Dante è scaduto il 31 dicembre. Ne sono arrivate 322 da tutta Italia e una dozzina dall’estero, segno che Dante è veramente universale. Per questo è importante partire presto e il Comitato è impegnato a dare una risposta tempestiva”. Così Carlo Ossola, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni di Dante, in occasione della presentazione di una iniziativa di Poste italiane a sostegno delle celebrazioni nei piccoli Comuni.

“L’insieme dei contributi richiesti- ha spiegato Ossola oggi nella sede del Mibact a Roma- è undici volte superiore a quello disponibile del Comitato. Mi rivolgo al ministro (Franceschini, ndr) perché ci aiuti. Si tratta di sostenere non il Comitato, ma il Paese. Qui ci sono 322 istituzioni, è un segnale importante per l’Italia e siamo soddisfatti che Dante catturi l’attenzione degli italiani e non solo”.

FRANCESCHINI: RISCOPERTA ORGOGLIO E IDENTITÀ PAESE

“L’investimento che vogliamo fare sul 2021 per le celebrazioni di Dante non riguarda semplicemente una serie di eventi ordinari e dovuti, ma un livello di organizzazione, che vorrei poter dire mai visto prima, per un anno in cui si riscopre l’orgoglio e l’identità nazionale che manca molto al nostro Paese“. Lo ha detto il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, in occasione della presentazione del sostegno di Poste italiane alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante nei piccoli Comuni.

“Il Comitato nazionale è di altissimo livello, sono arrivate 322 proposte. Ci sarà l’impegno mio e del ministero per supportare le attività con le risorse che riusciremo a reperire”, ha aggiunto il ministro che ha voluto lanciare due appelli. “Il primo- ha detto- è che oltre a quelle promosse dal Comitato vorrei che fiorissero migliaia di iniziative e che non ci fosse Comune o impresa che non organizzi qualcosa nel 2021 per ricordare Dante, che è stato uno dei primi ad aver parlato di Europa”.

Franceschini ha quindi parlato del ruolo degli istituti italiani di cultura all’estero, di una “grande mostra alle Scuderie del Quirinale” e delle iniziative già in corso, come la valorizzazione del cammino che collega Ravenna a Firenze. Poi, il secondo appello: “Vorrei che il lavoro meritorio di Poste rivolto ai piccoli Comuni, che sono patrimonio delle identità locali troppo spesso trascurato, fosse un esempio per molte altre grandi imprese italiane pubbliche o private. Non si possono sottrarre dal fare qualcosa per questi 700 anni perché Dante è l’Italia e tutte le imprese che esportano nel mondo hanno il grande supporto di avere l’Italia dietro. Sono convinto che succederà. Vorrei vedere questo impegno per le celebrazioni sui treni di Ferrovie e sui voli Alitalia. E vorrei anche che la Rai producesse qualcosa per il 2021 da far circuitare in Italia e nel mondo, so che c’è già un ragionamento in questo senso”. Dante, ha detto infine Franceschini, “è in grado di coinvolgere perché rappresenta molte cose di cui abbiamo bisogno: l’unità del Paese e la riscoperta dell’identità e dall’orgoglio. Questo è l’inizio di un percorso in cui, se ci sarà impegno, faremo bene al Paese”.

POSTE ITALIANE SOSTIENE CELEBRAZIONI IN PICCOLI COMUNI

I piccoli Comuni italiani protagonisti delle celebrazioni del 2021 per i 700 anni dalla morte di Dante. È di Poste italiane il sostegno che arriverà alle iniziative proposte da 70 piccoli centri, ma il numero potrebbe aumentare, sparsi in tutta Italia e collegati alle vicende artistiche e alla vita del Sommo poeta. Una iniziativa nata lo scorso ottobre, in occasione di un incontro con i sindaci italiani per illustrare il programma delle celebrazioni, e presentata oggi al Collegio romano dalla presidente di Poste, Maria Bianca Farina, e dall’amministratore delegato, Matteo Del Fante, alla presenza del ministro Franceschini, e del presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni, Carlo Ossola.

“Siamo molto contenti di aver avuto una adesione così ampia da parte dei sindaci coinvolti. Questa iniziativa è nelle nostre corde e nella nostra missione, perché rappresenta un modo per dare un segnale della nostra presenza a questi Comuni”, ha detto l’ad di Poste che ha annunciato, “se il Comitato lo approverà”, anche la diffusione di un nuovo francobollo per il 2021, “così come Poste li ha realizzati esattamente cento anni fa per i 600 anni dalla morte di Dante”.

Al momento, ha poi specificato Del Fante, per il sostegno alle iniziative dei piccoli Comuni “non c’è un budget specifico, ma valuteremo le proposte insieme al Comitato”. Ad esempio, grazie al sostegno di Poste il Comune di Ariano in provincia di Rovigo potrebbe riallacciare il suo legame con Dante, passato di lì nel 1321 e, secondo la leggenda, salito sulla quercia del borgo per ritrovare la strada di casa. Quell’albero secolare è caduto nel 2013, ma tramite lo studio della sua sezione, conservata dall’amministrazione, si potrebbero trovare spunti sui cambiamenti climatici. In onore di quella quercia dantesca, il Comune ne ripiantumerebbe altre 700, come gli anni passati dalla morte dell’autore della Divina commedia, e organizzerebbe un Festival e una mostra sul legame tra Dante e la quercia.

Gradara, Comune della provincia di Pesaro, partendo dal quinto canto dell’Inferno riscatterebbe invece la figura di Francesca attraverso tre mostre a Urbino, Gradara e Rimini. E poi Mulazzo, il Comune legato a Dante tramite la famiglia Malaspina, che lo ospito’: con le celebrazioni sostenute da Poste italiane, l’amministrazione concluderebbe la realizzazione del parco dantesco. “Questo progetto nasce da un invito che il ministro Franceschini ha rivolto a Poste due mesi fa in cui ci chiedeva di sostenere le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante– ha detto la presidente di Poste, Maria Chiara Farina-. Il ministro sa che quell’impegno lo abbiamo preso al buio, con un pizzico di coraggio e tanto entusiasmo abbiamo accettato di sostenere le celebrazioni. È un impegno che ci vedrà’ a fianco del ministero, del Comitato e dei piccoli Comuni a cui rivolgiamo da sempre una attenzione particolare, perchè lavorare con le istituzioni centrali e locali e’ il cuore della nostra missione”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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