Dal raduno di Forza Italia a Viterbo arriva l’altolà: “Attenti a duello con Renzi”.

“Renzi rischia di occupare il nostro spazio”, dice Cosimo Sibilia. Alla kermesse organizzata da Tajani a Viterbo si parla soprattutto di Renzi (e di Mara Carfagna).

VITERBO – Non ci sono eppure sono i più nominati: Mara Carfagna e Matteo Renzi. I parlamentari e gli amministratori di Forza Italia si interrogano sul futuro del partito alla kermesse di Viterbo organizzata da Antonio Tajani e intitolata “L’Italia è l’Europa che vogliamo”.

I ‘movimenti’ di Mara Carfagna e Matteo Renzi, appunto, sono i temi che tengono banco tra i dirigenti azzurri, nei panel del convegno non se ne parla direttamente, ma spesso vengono evocati. È lo stesso Tajani nel primo pomeriggio a intervenire per tenere a freno le truppe sempre più disorientate: Basta con i dibattiti interni, al nostro elettorato interessa sapere come risolviamo i loro problemi, non come risolviamo i nostri”, sottolinea il vicepresidente di Forza Italia. Tra quei 58 parlamentari che hanno partecipato alla cena di Maria Carfagna la settimana scorsa, c’erano anche Cosimo Sibilia e Andrea Cangini. Proprio quest’ultimo ribadisce come non ci sia alcun intento scissionista: “L’unico obiettivo è continuare a difendere i principi liberali di questo partito, in perfetta continuità con quanto detto da Berlusconi nelle ultime settimane”.

Eppure l’assenza di Carfagna a Viterbo sembra un segnale di distanza, ma Cangini taglia corto: “Onestamente non so se Mara sia stata invitata o meno, ma di che cosa parliamo? Questa tre giorni organizzata da Tajani non è una corrente, quindi siamo sempre nel perimetro del partito, stiamo discutendo e nessuno vuole lasciare Forza Italia”.

Per il momento l’orbita della ‘corrente’ di Carfagna rimane il centrodestra e Renzi viene visto come un competitor, però molto dipenderà dalla direzione che prenderà Salvini nei prossimi mesi. “Io sono nato di centrodestra e vorrei morire di centrodestra, ma la propaganda sovranista non consente di costruire nulla. Se staremo ancora insieme dipenderà molto da Salvini“, aggiunge Cangini. Anche Sibilia vede il futuro di centrodestra nelle mani del leader della Lega: “È sua la responsabilità di tenerlo unito perché ha il partito maggiore”.

Perciò l’iniziativa di Carfagna è “molto positiva, serve una riflessione profonda su quel che Forza Italia vuole essere in futuro”. Il vicepresidente della Federazione del calcio italiano, infine, lancia l’allarme su Renzi: “Stiamo attenti perché rischia di occupare il nostro spazio, se noi non occuperemo bene lo spazio al centro lo farà lui”, conclude. Anche il senatore Cangini ribadisce il concetto: “Renzi si illude di catturare l’elettorato di centrodestra, qualcosa rischia di toglierci”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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