CULTURA. TEATRO OPERA ROMA, AL VIA ‘STAGIONE DIGITALE’ IN STREAMING GRATUITO.

IN ARRIVO TRE NUOVI TITOLI: UN’OPERA, UN BALLETTO E UNA NUOVA CREAZIONE (DIRE) Roma, 23 mag. – Ancora tre nuovi titoli per la stagione di ‘Teatro digitale’ dell’Opera di Roma – di cui due prime visioni in assoluto – programmati nell’ultima settimana di maggio sul sito e sul canale You Tube ufficiale del Teatro: l’opera La damnation de Faust, il balletto Lo schiaccianoci e la creazione Waiting for the Sibyl. Tre lavori che rispecchiano a pieno le linee guida che hanno segnato le ultime stagioni: Roma Opera aperta, un teatro capace di rappresentare il meglio del teatro musicale internazionale di oggi con aperture a grandi produzioni e novita’ contemporanee, senza dimenticare il repertorio. Si parte con La damnation de Faust di Hector Berlioz che ha aperto la stagione operistica 2017-18. Grazie alla collaborazione con Rai Play sara’ possibile ammirare l’allestimento con cui il Teatro dell’Opera di Roma ha vinto il Premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior spettacolo del 2017. Damiano Michieletto firma la regia di una messa in scena in pieno accordo con la direzione musicale di Daniele Gatti, dal taglio cinematografico tra salti temporali e immagini oniriche lontane da attualizzazioni e realismo. Del resto il mito di Faust raccontato da Goethe nell’idea musicale originaria di Berlioz non era stato concepito per il teatro, bensi’ come “leggenda drammatica” cioe’ un’opera da concerto e in questa forma vide la sua prima rappresentazione assoluta nel 1846. Un’opera in cui tutto e’ simbolico e i personaggi non sono delineati cosi’ nettamente come nel melodramma. Protagonisti sul palco sono Pavel Cernoch nel ruolo di Faust, Alex Esposito in quello di Me’phistophe’le’s, Veronica Simeoni come Marguerite e Goran Juric come Brander. Le scene sono firmate da Paolo Fantin e i costumi da Carla Teti. Giorni di programmazione: martedi’ 26 e venerdi’ 29 maggio.

Dalle 20 di mercoledi’ 27 maggio sul canale You Tube del Teatro dell’Opera verra’ trasmesso lo spettacolo tradizionale delle feste di fine anno e non solo, Lo schiaccianoci, balletto che dal debutto a oggi ha conosciuto diverse versioni. Libretto e struttura si prestano a una liberta’ di interpretazione che ha ispirato anche il regista e coreografo italiano Giuliano Peparini che con questa sua rilettura contemporanea, dal forte taglio teatrale, ha inaugurato la stagione di balletto della stagione 2015-16. Partendo dal racconto di E.T.A. Hoffmann, Peparini e’ riuscito a trasformare questo spettacolo tradizionale del repertorio classico in un vero e proprio fenomeno generazionale, grazie alla capacita’ di parlare in maniera diretta agli spettatori di ogni eta’, registrando incassi da record. La partitura musicale di Petr Il’ic Cajkovskij e’ affidata al direttore David Coleman, le scene a Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, i costumi a Frederic Olivier, la video grafica a Gilles Papain e le luci a Jean-Michel Desire. Oltre alla magnetica e’toile Alessandra Amato nei panni della Regina dei fiocchi di neve, una fresca e dolce Rebecca Bianchi e’ Marie, un elegante e raffinato Michele Satriano e’ il nipote di Drosselmeyer e un intenso Claudio Cocino e’ lo Zio Drosselmeyer. Giorni di programmazione: mercoledi’ 27 e sabato 30 maggio.

L’ultimo appuntamento della settimana e’ con una novita’ assoluta: Waiting for the Sibyl, commissionata dal Teatro dell’Opera all’artista sudafricano William Kentridge, con piena liberta’ di ideazione e di scelta. Andata in scena al Teatro Costanzi lo scorso settembre con un lavoro di un altro grande artista moderno, Work in Progress di Alexander Calder, potra’ essere visto in streaming sul canale You Tube del Teatro dalle 20.00 di mercoledi’ 27 maggio. “Ampliare i confini del teatro musicale e’ una delle sfide che vuole lanciare il Teatro dell’Opera di Roma- dichiara il sovrintendente Carlo Fuortes- È per questo che abbiamo chiesto a William Kentridge, uno dei maggiori artisti contemporanei, di ideare, dandogli carta bianca, una sua ‘Opera d’arte'”. Sul palcoscenico campeggia un grande testo, costruito con collage, proiezioni, dipinti. Sulla scena in cui e’ rappresentata anche la Sibilla del Paradiso di Dante, nove artisti, tra danzatori e cantanti, realizzano un intenso e poetico lavoro di trentacinque minuti, accompagnato dalla musica registrata di uno dei maggiori pianisti sudafricani, il compositore Kyle Shepherd con gli arrangiamenti vocali di Nhlanhla Mahlangu. Suddivisa in otto brevi scene, interrotte da cadute di sipario, Waiting for the Sibyl e’ una creazione priva di parole. L’argomento e’ pero’ rivelato attraverso sentenze, frasi, enigmi, proiettati sia sullo schermo sia come ombre. Giorni di programmazione: giovedi’ 28 e domenica 31 maggio. Sui profili social del Teatro, oltre a interviste-video ai direttori, registi e interpreti, lunedi’ 25 sara’ possibile riascoltare la Lezione di Opera di Giovanni Bietti per conoscere meglio il capolavoro di Berlioz. Le due puntate della rubrica ‘Opera in pillole’ saranno invece dedicate a Richard Wagner. Mercoledi’ 27 conosceremo meglio ‘Il Leitmotiv di Wagner’, mentre nell’appuntamento di sabato 30 si approfondira’ l’influenza di Wagner nell’opera italiana di fine Ottocento e inizio Novecento.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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