CULTURA. RUTELLI: DOPO LE DISTRUZIONI DI ISIS, VIA A RICOSTRUZIONE.

(DIRE) Roma, 5 feb. – Dopo tre anni di iniziative in Italia e in Europa, la Campagna per salvare il Patrimonio culturale ferito, lanciata da Francesco Rutelli, punta ora ai restauri e alle ricostruzioni laddove la guerra e le devastazioni dell’ISIS-Daesh hanno lasciato le loro tragiche conseguenze: si iniziera’ dall’Iraq. Durante la Conferenza tenuta a Palazzo Sciarra, presieduta da Emmanuele Emanuele – che con la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo ha sostenuto sin dall’inizio queste iniziative di volontariato culturale e di pace – con un messaggio video il Ministro della Cultura Iracheno, Fryad Rwandzi, ha annunciato in presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Bagdad, Bruno Pasquino, che il suo governo e’ pronto a sottoscrivere l’intesa con l’Associazione Incontro di Civilta’, presieduta da Rutelli. Nel corso dell’incontro sono state riassunte le iniziative di questi anni: dalla Mostra a Palazzo Venezia sulle distruzioni in Siria, alla Conferenza “Documenting our Heritage at risk”; dalla grande Mostra al Colosseo (con oltre 300.000 visitatori), alla presentazione delle tre grandi ricostruzioni realizzate da imprese italiane sotto la sorveglianza di studiosi e archeologi guidati da Paolo Matthiae (il Toro di Nimrud, gli Archivi Reali di Ebla, il soffitto del Tempio di Bel a Palmira) presso il Consiglio Europeo a Bruxelles, nella sede FAO in occasione dell’Assemblea Generale ICCROM, davanti al Quartier generale UNESCO di Parigi; ed il restauro di due sculture di Palmira, colpite dall’ISIS e riportate a casa.

Francesco Rutelli ha annunciato i tre obiettivi dell’intesa: donare al governo Iracheno la perfetta riproduzione in scala 1:1 del Toro androcefalo che proteggeva la Capitale assira Nimrud, fatto saltare in aria dai terroristi. Riabilitare il Parco Archeologico di Dur Kurigalzu (la cui ziggurat e’ stata per secoli ritenuta la Torre di Babele). Mettere in sicurezza e ricostruire una parte del Palazzo Imperiale di Nimrud. “Distruggere e saccheggiare il Patrimonio – ha detto Rutelli – costituisce un crimine contro l’umanita’. L’Italia ha svolto un ruolo unico di Diplomazia Culturale, sino alla decisione UNESCO di creare i Caschi Blu per la Cultura. Oggi quest’azione e’ piu’ importante che mai: vogliamo essere tra i primi che, anziche’ subire la volonta’ distruttrice dei fondamentalisti, realizzino ricostruzioni e restauri su base scientifica, prova della volonta’ di incontro tra popoli e civilta’ millenarie. Non accettiamo che la Storia sia piegata ad interessi politici strumentali e che la violenza abbia la parola finale cancellando beni che appartengono all’intera umanita’.” 

Nel corso dell’incontro di Palazzo Sciarra sono stati illustrati casi di successo nelle ricostruzioni (a partire da Varsavia, il cui centro e’ stato quasi cancellato dopo la ribellione del Ghetto ebraico e nel corso della II Guerra Mondiale e ricostruito nel dopoguerra); illustrate le sfide piu’ complesse, a partire da Aleppo e Mosul. Paolo Matthiae ha indicato i criteri tecnico-scientifici e politici per le ricostruzioni. Emmanuele Emanuele ha confermato il supporto a questa nuova fase della Campagna, coerente con gli scopi della Fondazione da lui presieduta. Rutelli ha ricordato che queste azioni sono state svolte su basi di volontariato, e ne ha ringraziato i protagonisti.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Visite:37

Potrebbero interessarti anche...