CULTURA. AMORI, MITI E ALTRE STORIE: MOSTRA OVIDIO A SCUDERIE QUIRINALE.

CAPOLAVORI DA 80 MUSEI ITALIANI E INTERNAZIONALI PER CHIUSURA BIMILLENARIO (DIRE) Roma, 16 ott. – La bellezza e l’erotismo, le tecniche di seduzione e le vendette degli dei. E poi il rapporto contrastato con l’imperatore Augusto e le figure mitiche delle sue Metamorfosi. È un intreccio tra poesia e arte a raccontare il mondo di Ovidio, “poeta attuale” celebrato alle Scuderie del Quirinale con una mostra che chiude gli eventi del bimillenario ovidiano. Da domani al 20 gennaio 2019, la rassegna ‘Amori, miti e altre storie’ porta a Roma 250 opere concesse in prestito da 80 musei italiani e internazionali. Veri e propri capolavori provenienti da grandi collezioni pubbliche come il Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, gli Uffizi di Firenze e il Museo archeologico di Napoli, ma anche dalla Fondazione Sorgente group, dalla Biblioteca di Gotha in Germania, dal Museo archeologico di Eretria in Grecia e dalla Royal danish library di Copenhagen. Curata da Francesca Ghedini, l’esposizione “e’ frutto di 10 anni di studio” e ripercorre i temi al centro dei suoi scritti attraverso opere antiche, moderne e contemporanee, a dimostrazione dell’influenza che Ovidio ha avuto attraverso i secoli. In un dialogo continuo tra immagini e parole, filo conduttore della mostra, ecco affreschi provenienti da Pompei e sculture come la Venere callipigia da Napoli, ma anche capolavori come la Venere pudica di Botticelli, il Narciso di Domenichino e la Caduta di Fetonte di Carracci, oltre a Benvenuto Cellini, Tintoretto, Ribera, Poussin e Batoni. “E’ un poeta attuale che ha avuto bisogno di essere recuperato, perche’ Virgilio ha avuto uno spazio maggiore. Ma Ovidio ha doti straordinarie- ha spiegato Ghedini- in grado di aprire scorci sul suo tempo grazie alle sue descrizioni di luoghi e persone. Con le sue opere giovanili conosciamo la vita quotidiana delle donne della sua epoca, alle quali da’ consigli di seduzione e di bellezza, mostrando una comprensione dell’animo femminile che raramente gli uomini hanno. Poi, in eta’ matura scrive le Metamorfosi e racconta dall’origine del mondo ad Augusto, suo nemico che lo mette in esilio, attraverso 250 miti che hanno influenzato la nostra civilta’, arrivando fino a noi”. E in effetti a Ovidio si devono espressioni comuni come ‘narcisismo’ e frasi celebri e ricorrenti come ‘in amor vince chi fugge’. Parole e poesie che non mancano alle Scuderie del Quirinale, a partire dalle installazioni al neon firmate da Joseph Kosuth e ispirate ai testi ovidiani.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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